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	<title>Guide Archivi - CV Professionale</title>
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	<description>Il tuo CV, professionale!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 17:16:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Carriera lavorativa: come avere successo nel mondo del lavoro</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/carriera/carriera-lavorativa-come-avere-successo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 05:20:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il proprio obiettivo è quello di dare impulso alla propria carriera lavorativa, con questi semplici passaggi sarà possibile conseguire questo risultato in modo meno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/carriera/carriera-lavorativa-come-avere-successo">Carriera lavorativa: come avere successo nel mondo del lavoro</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se il proprio obiettivo è quello di dare impulso alla propria carriera lavorativa, con questi semplici passaggi sarà possibile<span id="more-516"></span> conseguire questo risultato in modo meno complesso di quanto si possa pensare in un primo momento.<br />
Vediamo ora come procedere per fare in modo che l&#8217;obiettivo finale possa essere conseguito in maniera precisa senza che possano esserci complicazioni di svariato genere.</p>
<h2 id="table-of-content">Sommario</h2>
<ul>
<li><a title="Table Of Content" href="#table-of-content">Sommario</a></li>
<li><a title="Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare" href="#perche-il-successo-sul-lavoro-tarda-ad-arrivare">Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare</a></li>
<li><a title="Focalizzarsi sulle attività produttive" href="#focalizzarsi-sulle-attivita-produttive">Focalizzarsi sulle attività produttive</a></li>
<li><a title="Essere costanti per il successo nel mondo del lavoro" href="#essere-costanti-nel-migliorare-la-propria-carriera-lavorativa">Essere costanti nel migliorare la propria carriera lavorativa</a></li>
<li><a title="Rilassarsi quando non si lavora" href="#rilassarsi-quando-non-si-lavora">Rilassarsi quando non si lavora</a></li>
<li><a title="Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo" href="#partecipare-alle-attivita-extra-lavorative-per-grande-successo">Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo</a></li>
<li><a title="Trovare un mentore per il successo a lavoro" href="#trovare-mentore-per-il-successo-a-lavoro">Trovare un mentore per il successo a lavoro</a></li>
<li><a title="L'importanza di un buon CV per un grande successo" href="#importanza-di-buon-cv-per-grande-successo">L&#8217;importanza di un buon CV per un grande successo</a></li>
<li><a title="Conclusione" href="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ul>
<h2 id="perche-il-successo-sul-lavoro-tarda-ad-arrivare">Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare</h2>
<p>Che cosa motiva la mancanza di successo nell&#8217;ambito lavorativo o una carriera lavorativa lenta?<br />
Una delle cause fondamentale è rappresentata dallo stress: una recente ricerca condotta da <strong>Groupon</strong> ha stabilito che molti lavoratori sono vittima dello stress che si viene a creare nel momento in cui si devono affrontare i diversi compiti che devono essere portati a termine nel momento in cui ci si reca a lavoro.  Quando questo accade, il dipendente così come il manager, entrano in una spirale complessa dalla quale uscire che porta gli stessi a <strong>non riuscire a concentrarsi</strong>, rendendo quindi il lavoro maggiormente pesante e quindi meno ricco di soddisfazione personale.</p>
<p>Altro motivo riguarda il fatto che, in alcune occasioni, non si riesce a <strong>focalizzarsi</strong> su quali siano le mansioni maggiormente importanti che permettono appunto di conseguire il massimo successo nell&#8217;ambito lavorativo, dando la <strong>priorità</strong> a dei compiti di secondaria caratura che potrebbero essere svolti con un livello d&#8217;impegno meno eccessivo rispetto a quello che si investe.<br />
Queste due principali motivazioni, accompagnate anche da stress domestico e preoccupazioni future, giocano un ruolo fondamentale che non consente ai lavoratori di poter ottenere un successo importante nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="focalizzarsi-sulle-attività-produttive">Focalizzarsi sulle attività produttive</h2>
<p>Per fare in modo che il successo nel mondo del lavoro possa essere una certezza, occorre focalizzarsi sulle diverse parti dello stesso che consentono di ottenere il <strong>massimo risultato possibile</strong>, ovvero su quelle che riguardano la produttività.<br />
Esistono mansioni che sono specifiche del proprio mestiere che, se affrontate con maggior professionalità, riescono a migliorare la concezione che si ha del lavoratore stesso e che permettono al medesimo di poter conseguire degli obiettivi importanti che non devono essere sottovalutati.</p>
<p>Per esempio, un venditore deve focalizzarsi sulle strategie di marketing da adottare per aumentare la vendita dei prodotti, mettendo da parte aspetti secondari che sono marginali: se riesce a potenziare le vendite e il suo target di riferimento, lo stesso venditore avrà l&#8217;occasione di conseguire un grande successo dato che lo stesso obiettivo principale viene portato a termine in maniera ben precisa. Questi risultati, poi, determinano <strong>un potere di contrattazione</strong> con il datore di lavoro per chiedergli una crescita della carriera lavorativa.</p>
<p>Pertanto scegliere la mansione sulla quale focalizzarsi con maggior attenzione rappresenta la soluzione perfetta per ottenere successo nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="#essere-costanti-nel-migliorare-la-propria-carriera-lavorativa">Essere costanti nel migliorare la propria carriera lavorativa</h2>
<p>Ovviamente occorre anche ricordarsi che cercare di <strong>essere costanti</strong> rappresenta quel valore aggiuntivo che deve essere necessariamente essere presente per ottenere un grande successo.<br />
L&#8217;impegno dovrà quindi essere un tipo di caratteristica che non deve essere assente ma che, al contrario, dovrà essere sfruttata durante ogni giornata di lavoro.</p>
<p>Dare il meglio di se stessi e riuscire a capire quali sono i compiti e obiettivi giornalieri, per poi focalizzarsi su quelli complessivi fissati a lungo termine, cercando di sfruttare tutte le proprie energie per raggiungere quello scopo finale, garantisce al lavoratore la sicurezza del fatto che i <strong>suoi obiettivi possano essere conseguiti in modo ottimale</strong>, senza alcuna perdita di tempo e soprattutto senza che possano nascere situazioni dove lo stesso lavoratore non viene visto come elemento fondamentale per l&#8217;impresa.</p>
<p>Di conseguenza sarà opportuno mantenere sempre ai massimi livelli il proprio impegno se si vuole avere la sicurezza del fatto che il successo della propria carriera lavorativa possa essere ottenuto nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="rilassarsi-quando-non-si-lavora">Rilassarsi quando non si lavora</h2>
<p>Troppo impegno e stress possono essere elementi negativi quando si cerca di ottenere un grande carriera lavorativa.<br />
Per questo motivo è bene <strong>alternare il relax e divertimento nel momento in cui terminano le ore di lavoro quotidiane</strong> che caratterizzano la professione che si riveste nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<p>Questo per fare in modo che la tensione possa essere scaricata e si abbia la possibilità di investire lo stesso carico di energie durante il giorno lavorativo successivo.</p>
<p>Pertanto occorre anche cercare di praticare delle attività che non siano stressanti quando si torna a casa, ma concedersi invece quel meritato riposo che consente di <strong>ricaricare le proprie batterie mentali</strong>.</p>
<p>Medesimo discorso quando si è in vacanza: il lavoro deve essere messo da parte in maniera tale che la propria mente sia libera da ogni pensiero e questa possa poi focalizzarsi sul lavoro solo quando si rientra in azienda.<br />
In questo modo sarà possibile investire una grande quantità di energie per conseguire degli obiettivi importanti nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="partecipare-alle-attività-extra-lavorative-per-un-grande-successo">Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo</h2>
<p>Avere successo non vuol dire solo impegnarsi al massimo nello svolgimento delle proprie mansioni in azienda: essere un punto di riferimento per i colleghi e cercare di socializzare con loro consente di avere maggior considerazione all&#8217;interno del gruppo aziendale, garantendo quindi a se stessi la possibilità di conseguire un grande successo senza alcuna perdita di tempo.</p>
<p>Quando vengono realizzate delle attività extra lavorative sarà opportuno prendere parte ad alcune di esse in modo tale che il gruppo lavoro impari a riconoscere quel lavoratore e possa essere in grado di fare maggior affidamento su quell&#8217;unità.</p>
<p>Stesso discorso per la disponibilità nei confronti dei propri colleghi: cercare di essere sempre presenti e offrire un valido aiuto rappresenta una soluzione ideale se si vuole avere successo nell&#8217;ambito lavorativo e soprattutto se si vuole fare in modo che la propria considerazione aumenti in maniera esponenziale.</p>
<p>Avere successo vuol dire cercare di integrarsi e fare in modo che sia possibile prevenire una sorta di muro che viene costruito attorno a quel lavoratore, il quale potrebbe quindi non essere considerato anche se il suo impegno è sempre ai massimi livelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2026/05/itala-article-career-success.webp" alt="Scrivania con curriculum e crescita professionale" loading="lazy"></p>
<h2 id="trovare-un-mentore-per-il-successo-a-lavoro">Trovare un mentore per il successo a lavoro</h2>
<p>Se poi si trova un mentore sarà possibile riuscire a conseguire un successo maggiormente piacevole dato che il mentore stesso sarà in grado di guidare un giovane lavoratore, o comunque uno che non ha ancora conseguito un grande successo, verso la strada che porta a ottenere degli obiettivi importanti che non devono essere sottovalutati.</p>
<p>Il mentore sarà infatti in grado di far conseguire al lavoratore stesso dei risultati importanti visto che lo stesso guiderà quel lavoratore verso delle scelte che comportano il conseguimento di un ottimo obiettivo che contribuisce ad aumentare quel livello di successo che lo stesso lavoratore vuole ottenere.</p>
<p>Inoltre il mentore è fonte di saggezza nell&#8217;ambito del lavoro visto che la sua esperienza e i suoi suggerimenti saranno sempre dati in modo semplice e allo stesso tempo con lo scopo finale di far capire allo stesso lavoratore come procedere per poter effettivamente riuscire a ottenere degli ottimi risultati finali.</p>
<p><strong>Grazie al mentore sarà possibile quindi accelerare le tempistiche</strong> che accompagneranno un lavoratore verso un successo che non deve essere per nessun motivo sottovalutato.</p>
<h2 id="l">L&#8217;importanza di un buon CV per un grande successo</h2>
<p>Cosa decreta il successo di una carriera lavorativa?</p>
<p>Semplicemente la <strong>presentazione</strong> dello stesso lavoratore, la quale deve essere fornita mediante la realizzazione di un curriculum che dovrà necessariamente seguire alcune direttive molto semplici.</p>
<p>In primo luogo occorre che questo documento <strong>sia sempre aggiornato</strong> all&#8217;ultima esperienza lavorativa e che in esso siano presenti delle referenze ben precise: scrivere nel curriculum l&#8217;aver svolto un impiego di poco conto e non inserire delle referenze potrebbe essere un tipo di procedura che penalizza parecchio il lavoratore stesso.</p>
<p>Inoltre il curriculum deve possedere dei <strong>dati scritti in maniera sintetica e allo stesso tempo completi</strong>: mansione ricoperta, data di inizio e termine del lavoro e ovviamente nome dell&#8217;impresa sono un tris di elementi che deve essere sempre presente.</p>
<p>Inserire tutte le proprie competenze, senza essere vaghi ma anche troppo descrittivi, offre quella panoramica al datore di lavoro che consente di sfruttare al massimo quel lavoratore stesso.</p>
<p>Il CV deve evidenziare il percorso e la carriera lavorativa, ed è fondamentale che ci sia un <strong>filo conduttore di crescita</strong> per far capire al futuro datore di lavoro che il <strong>miglioramento è continuo e costante</strong>.</p>
<p>Infine è importante allegare tutta la documentazione relativa a qualifiche e attestati vari, che certificano appunto ogni informazione presente nel curriculum stesso. Puoi controllare il tuo cv velocemente attraverso questo servizio: <a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Analisi Gratuita CV</a>.</p>
<h2 id="conclusione">Conclusione</h2>
<p>Ecco quindi come procedere per ottenere un successo importante nel mondo del lavoro senza alcuna perdita di tempo o errore che potrebbero essere sinonimo di successo che tarda ad arrivare o che viene completamente mancato, rendendo la propria carriera meno piacevole del previsto.<br />
Con costanza, impegno nello svolgimento delle mansioni e nel creare delle relazioni lavorative, il successo diverrà solo questione di tempo e non un obiettivo impossibile da ottenere nel costruire una <strong>solida carriera lavorativa</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/carriera/carriera-lavorativa-come-avere-successo">Carriera lavorativa: come avere successo nel mondo del lavoro</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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		<title>Cambiare lavoro: come e quando dimettersi</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/guide/cambiare-lavoro-come-quando-dimettersi-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 05:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cambiare lavoro per migliorarsi. Ma come e quando dimettersi dal proprio? La crisi economica e le scarse prospettive nel mondo del lavoro spesso ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/guide/cambiare-lavoro-come-quando-dimettersi-lavoro">Cambiare lavoro: come e quando dimettersi</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cambiare lavoro per migliorarsi. Ma come e quando dimettersi dal proprio? <span id="more-481"></span>La crisi economica e le scarse prospettive nel mondo del lavoro spesso ci disincentivano dalla decisione di dimetterci e di cambiare lavoro.&nbsp;Eppure abbiamo bisogno di cambiare aria, o magari di realizzare il sogno di lavorare finalmente in maniera autonoma. <strong>Ma come e quando dimettersi dal proprio lavoro?</strong></p>
<ol>
<li style="list-style-type: none">
<ol>
<li><a title="Come e quando dimmettersi dal proprio lavoro" href="#come-e-quando-dimmettersi-dal-proprio-lavoro">Come e quando dimmettersi dal proprio lavoro</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: rispettare quello che dice la legge" href="-rispettare-quello-che-dice-la-legge">Rispettare quello che dice la legge</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: le dimissioni per giusta causa" href="-le-dimissioni-per-giusta-causa">Le dimissioni per giusta causa</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: il patto di non concorrenza" href="-il-patto-di-non-concorrenza">Il patto di non concorrenza</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: le prospettive di carriera" href="-le-prospettive-di-carriera">Le prospettive di carriera</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: per fare esperienze" href="-per-fare-esperienze">Per fare esperienze</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: se si hanno solide basi" href="-se-si-hanno-solide-basi">Se si hanno solide basi</a></li>
<li><a title="Conclusioni" href="#conclusioni">Conclusioni</a></li>
</ol>
</li>
</ol>
<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-rispettare-quello-che-dice-la-legge">Come dimettersi dal proprio lavoro: rispettare quello che dice la legge</h2>
<p>La scelta di dimettersi dal proprio posto di lavoro spesso è una decisione sofferta e ponderata a lungo. Le motivazioni che ci spingono a cercare un&#8217;altra attività potrebbero essere tante e vertere, ad esempio, su questioni personali, familiari o di carriera. A prescindere dal leitmotiv che potrebbe condurci alla soluzione finale, quello che bisogna fare è in primis seguire alla lettera ciò che dice la legge e, soprattutto, quanto è scritto sul contratto di lavoro firmato, per poi dedicarsi alla ricerca del lavoro dei tuoi sogni.</p>
<p>Posto che le &#8221;dimissioni&#8221; comportano quasi sempre un rapporto lavorativo di subordinazione (fra datore e dipendente), come dimettersi dal proprio lavoro significa rispettare termini di preavviso e modalità con cui inoltrare la decisione di lasciare la propria posizione. I <strong>termini di preavviso</strong> per le dimissioni del lavoratore sono indicati di solito dai Contratti Collettivi Nazionali e possono variare sulla base degli anni di anzianità e dell&#8217;inquadramento contrattuale in cui si trova il dipendente. Inoltre, per sapere come dimettersi dal proprio lavoro, è necessario considerare che, a partire dal 2016, le dimissioni dovranno essere presentate in via telematica seguendo la procedura messa a disposizione dall&#8217;<strong>INPS e dal Ministero del Lavoro</strong>.</p>
<p>Il mancato preavviso da parte del dipendente può giustificare l&#8217;applicazione di sanzioni da parte del datore di lavoro. Una pratica diffusa negli ultimi periodi vede dipendenti furbetti che, anziché seguire la procedura delle dimissioni, adottano comportamenti scorretti per indurre il datore al licenziamento legittimo. Infatti, con il licenziamento, si avrà diritto alla disoccupazione (attualmente Naspi), che non viene invece riconosciuta in caso di dimissioni. Adottare una condotta scorretta per usufruire dei benefici del licenziamento potrebbe essere perseguibile per legge come reato di falso.</p>
<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-dimissioni-per-giusta-causa">Come dimettersi dal proprio lavoro: le dimissioni per giusta causa</h2>
<p>Dimettersi dal proprio lavoro non è semplice se le questioni che spingono il dipendente riguardano contrasti all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Spesse volte lasciare l&#8217;attività diventa una necessità anziché un&#8217;alternativa, dettata da motivazioni personali, da un ambiente poco favorevole alla crescita professionale o da conflitti creatisi con colleghi di lavoro.</p>
<p>Qualsiasi sia la giustificazione alla base delle dimissioni, queste non devono essere motivate una volta che il dipendente decida di inoltrarle al proprio datore. Ed essendo un atto unilaterale non recettizio, esse sono <strong>valide a prescindere dalla volontà del datore</strong> di porre fine al rapporto di lavoro. Ma in alcuni specifici casi sono ammesse le dimissioni immediate, senza rispettare i termini di preavviso.</p>
<p>Le dimissioni per <strong>giusta causa</strong> sono tali quando il rapporto di lavoro fra dipendente e datore è inficiato da un qualcosa che ne rende impossibile la prosecuzione, anche temporanea. Le cause possono essere legate all&#8217;attività lavorativa o essere completamente estranee e non esiste un elenco tassativo di quali siano le motivazioni che giustificano le dimissioni immediate. La giurisprudenza ha riconosciuto la giusta causa, ad esempio, nella mancata retribuzione del lavoro, nella richiesta di comportamenti illeciti da parte del lavoratore, in caso di molestie sessuali e qualora si siano riscontrate condotte di mobbing attuate dal datore. Anche le dimissioni immediate devono avvenire telematicamente seguendo la procedura da soli o affidandosi ad un professionista.</p>
<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-il-patto-di-non-concorrenza">Come dimettersi dal proprio lavoro: il patto di non concorrenza</h2>
<p>Lavorare presso un&#8217;azienda ha come beneficio quello di acquisire conoscenze ed esperienze che arricchiscono il bagaglio professionale del dipendente. A seconda del settore di riferimento e delle mansioni svolte all&#8217;interno dell&#8217;impresa, un lavoratore può venire a conoscenza di segreti industriali, di &#8221;know-how&#8221;, di elementi che sono alla base della competitività su cui poggia l&#8217;attività della stessa azienda.</p>
<p>La legge, a questo proposito, tutela le imprese prevedendo, in alcuni articoli del codice civile, una serie di comportamenti volti alla <strong>fedeltà del dipendente</strong>. Costui dovrebbe astenersi dall&#8217;attuare condotte (per conto proprio o di terzi) che siano in concorrenza con l&#8217;attività dell&#8217;imprenditore nel momento in cui presta attività lavorativa nell&#8217;azienda. Ma nel caso di dimissioni, è possibile che al dipendente venga chiesto di <strong>esimersi da svolgere attività concorrenziali per un periodo non superiore ai tre anni</strong>, che decorreranno dal momento della cessazione del rapporto di lavoro.</p>
<p>Il patto di non concorrenza non è assoluto, nè perentorio. La legge, per tutelare a sua volta il dipendente e il proprio diritto di sfruttare le sue conoscenze per proseguire con altre attività, prevede che il patto di non concorrenza sia necessariamente scritto e controfirmato, sia dal datore che lavoratore. <strong>A quest&#8217;ultimo è riconosciuto inoltre il diritto di percepire un corrispettivo come &#8221;ricompensa&#8221; per questo tipo di astensione.</strong></p>
<p>Se non sono state previste clausole di questo genere, il lavoratore che si dimette e viene sottoposto a limitazioni circa la sua attività in qualità di prestatore, <strong>può ricorrere da un giudice per far valere i propri diritti.</strong></p>
<h2 id="intermezzo"><img decoding="async" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2026/05/itala-article-resignation.webp" alt="Documento formale per dimissioni professionali" loading="lazy"></h2>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-prospettive-di-carriera">Quando dimettersi dal proprio lavoro: le prospettive di carriera</h2>
<p>Fino ad ora abbiamo trattato l&#8217;aspetto legale, quello afferente alle modalità con cui rassegnare le dimissioni e il patto di non concorrenza a tutela dell&#8217;impresa. Ma vediamo insieme quando potrebbe sembrare giusto dimettersi dal proprio lavoro. Fra le varie motivazioni, quella più gettonata sembra essere la necessità di <strong>fare carriera</strong>, aspirando a posizioni lavorative migliori rispetto a quelle attuali. Pur non essendo previsto in maniera esplicita il &#8221;diritto di fare carriera&#8221;, esso si potrebbe rinvenire in maniera implicita ad esempio nella Costituzione, quando riconosce il diritto al lavoro e i diritti inviolabili dell&#8217;uomo come singolo e come componente della società.</p>
<p>Il codice civile riconosce invece il diritto del lavoratore di <strong>aspirare a mansioni superiori</strong>, prevedendo in maniera implicita il <strong>divieto di demansionamento da parte del datore</strong>. In altri termini, se non sussistono motivazioni valide (lavoratore divenuto inabile per quel tipo di attività, crisi aziendale, ecc&#8230;), è illegittima la dequalificazione del lavoratore ad attività inferiori. Eventuali cause dinnanzi al giudice del lavoro vedrebbero soccombere il datore.</p>
<p>In genere l&#8217;avanzamento di carriera dovrebbe essere previsto dai Contratti Collettivi Nazionali, come automatismi promozionali; in alternativa potrebbero essere applicati gli scatti di anzianità che consentono al lavoratore di percepire un aumento sullo stipendio. Ma quando sembra tutto statico o si assiste ad una progressione professionale dettata da favoritismi e non da meritocrazia, la migliore via da seguire sembrerebbe proprio quella delle dimissioni, cercando un&#8217;azienda che sia degna del nostro operato.</p>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-per-fare-esperienze">Quando dimettersi dal proprio lavoro: per fare esperienze</h2>
<p>Una volta si parlava di &#8221;lavoro di catena&#8221; riferendosi alle attività di montaggio tipiche del comparto industriale. Ne usciva un tipo di lavoro noioso, basato su gesti ripetuti continuamente nelle otto ore di lavoro prestate dal dipendente. Nonostante ancora esisti il lavoro di catena, sono sempre in numero maggiore coloro che decidono di ampliare le proprie esperienze arricchendo il curriculum vitae con diverse attività. Anche non strettamente legate al percorso di studi.</p>
<p>Se vi state chiedendo quando dimettersi dal proprio lavoro, una delle potenziali risposte potrebbe essere proprio questa: <strong>quando la necessità di fare esperienza ha un peso maggiore rispetto al fabbisogno economico</strong>. Che, tradotto in altri termini, significa: lavorare per sopravvivere. L&#8217;esperienza fa parte del nostro modo di vivere e ci consente di migliorarci sia come individui, sia come membri della collettività. Se diamo all&#8217;esperienza un&#8217;importanza diversa rispetto all&#8217;esigenza di avere uno stipendio a fine mese, avremo maggiori opportunità di aspirare a condizioni di vita migliore.</p>
<p>Con conseguenze positive sia a livello culturale che sociale. La <em>paura dell&#8217;ignoto</em> appartiene un po&#8217; a tutti, e se fosse vero che &#8221;chi lascia la via vecchia per quella nuova sa ciò che perde ma non ciò che trova&#8221;, è altrettanto vero che rimanendo fermi sulle nostre posizioni ci impedisce di fare quel salto di qualità. Molte aziende assumono sulla base dell&#8217;esperienza ed è proprio l&#8217;<strong>esperienza che ci permette di aspirare a posizioni migliori</strong>. Un manager è tale grazie all&#8217;esperienza, come lo è un primario, un dirigente scolastico, un avvocato con studio professionale in proprio, ecc&#8230;</p>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-se-si-hanno-solide-basi">Quando dimettersi dal proprio lavoro: se si hanno solide basi</h2>
<p>Scegliere di abbandonare la certezza di un lavoro sicuro e stabile per catapultarsi a nuove esperienze dovrebbe essere una decisione ben ponderata ed effettuata se si hanno solide basi per poterla assumere. Ciò non significa solo avere già un&#8217;opportunità fra le mani o un&#8217;occasione irripetibile, quanto invece avere il giusto supporto che ci consentirà di costruirci il futuro.</p>
<p>E le basi si creano con l&#8217;esperienza e la formazione, con la cultura, con gli skills, con le capacità trasversali acquisite durante la vita. Queste basi rappresentano, in realtà, le fondamenta del nostro domani perché qualunque sia il destino, abbiamo con noi un valido sostegno che ci permetterà di vivere dignitosamente. Molti scelgono di dimettersi dal proprio lavoro quando sono sicuri di avere un&#8217;occasione che consentirà loro di <strong>non rimetterci a livello economico</strong>.</p>
<p>Altri reputano necessario lasciare il lavoro per dare <strong>un senso alla propria vit</strong>a e ritrovare quella dignità persa in un rapporto di subordinazione fatto di servilismo per uno straccio di stipendio. A meno che le dimissioni non siano necessarie (come nel caso delle dimissioni per giusta causa), il migliore momento per dimettersi dal proprio lavoro è quello quando sappiamo di essere in grado di meritare di più. Di volere di più dalla propria professione.</p>
<p>E se le occasioni non vengono da sé, sarebbe buono crearsele di sana pianta sfruttando il bagaglio di esperienze che abbiamo acquisito nel corso degli anni. Solo così potremo ritrovare una nostra dimensione amando il proprio lavoro come un bene necessario alla nostra personalità.</p>
<h2 id="conclusioni">Conclusioni</h2>
<p>Dimettersi dal lavoro non è semplice e spesso si rivela un&#8217;esperienza sofferta ma necessaria se si desidera dare un senso alla propria vita. A prescindere dalle motivazioni, le dimissioni sono una procedura disciplinata dalla legge, rassegnate per via telematica seguendo il sistema delineato dal Ministero del Lavoro.<strong> Le dimissioni volontarie sono un diritto riconosciuto dalla legge</strong>, che ci consente di migliorare e di aspirare a qualcosa di più. Ma per fare quel salto di qualità dobbiamo essere pronti e consapevoli di ogni possibile esito che il futuro ci riserverà. <a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Il tuo CV è pronto per affrontare il cambiamento</a>?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/guide/cambiare-lavoro-come-quando-dimettersi-lavoro">Cambiare lavoro: come e quando dimettersi</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>è arrivato il momento di cambiare lavoro?</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/news/e-arrivato-il-momento-di-cambiare-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 16:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=412</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ti senti affaticato dal lavoro o non ti senti valorizzato? Forse è arrivato il momento di cambiare lavoro. Ma aspetta prima di prendere una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti senti affaticato dal lavoro o non ti senti valorizzato? Forse è arrivato il momento di cambiare lavoro. <span id="more-412"></span>Ma aspetta prima di prendere una decisione: ci sono degli indicatori precisi che ti posso davvero dare un&#8217;idea se sia effettivamente o no il caso di cambiare.</p>
<p>E&#8217; molto importante sentirsi soddisfatti del proprio lavoro e la cosa può essere affrontata in due modi: o, appunto, cambiare, o trovare il modo per cambiare la situazione lavorativi (di questa cosa ne parleremo un&#8217;altra volta!).</p>
<div class="ttoc">
<p>Sommario</p>
<ol>
<li><a title="I segnali che qualcosa non va." href="#i-segnali-che-qualcosa-non-va">I segnali che qualcosa non va.</a></li>
<li><a title="Sensazioni fisiche" href="#sensazioni-fisiche">Sensazioni fisiche</a></li>
<li><a title="Sensazioni Mentali" href="#sensazioni-mentali">Sensazioni Mentali</a></li>
<li><a title="L'ambiente di lavoro" href="#ambiente-di-lavoro">L&#8217;ambiente di lavoro</a></li>
<li><a title="Il capo 'difficile'" href="#il-capo-difficile">Il capo &#8216;difficile&#8217;</a></li>
<li><a title="Non sapere dove stai andando" href="#non-sapere-dove-stai-andando">Non sapere dove stai andando</a></li>
<li><a title="Mi annoio...." href="#mi-annoio">Mi annoio&#8230;.</a></li>
<li><a title="Sul piatto della bilancia" href="#sul-piatto-della-bilancia">Sul piatto della bilancia</a></li>
<li><a title="La buonuscita" href="#la-buonuscita">La buonuscita</a></li>
<li><a title="Rifreschiamo il CV" href="#rifreschiamo-il-cv">Rifreschiamo il CV</a></li>
<li><a title="Rinfreschiamo anche LinkedIn" href="#rinfreschiamo-anche-linkedin">Rinfreschiamo anche LinkedIn</a></li>
<li><a title="Migliorarsi attraverso i corsi" href="#migliorarsi-attraverso-i-corsi">Migliorarsi attraverso i corsi</a></li>
<li><a title="Attenti a facebook" href="#attenti-a-facebook">Attenti a facebook</a></li>
<li><a title="Alcune risorse utili" href="#alcune-risorse-utili">Alcune risorse utili</a></li>
<li><a title="Conclusione" href="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="i-segnali-che-qualcosa-non-va">I segnali che qualcosa non va.</h2>
<p>Parliamoci chiaro: cambiare lavoro è stressante. Quindi siamo davvero sicuri di volerci licenziare? Ci sono dei segnali più o meno evidenti che ci devono far riflettere. Vediamone alcuni.</p>
<h2 id="sensazioni-fisiche">Sensazioni fisiche</h2>
<p>Ti senti sempre più stanco e stai mettendo una certa pancetta? I giorni ti passano esageratamente veloci? Non riesci più a fare una rampa di scale senza farti venire il fiatone? Sono segnali che qualcosa non va. Ma prima di prendere decisioni drastiche, non è che magari dovresti iscriverti ad una palestra?</p>
<p>Oppure hai una sensazione di fastidio allo stomaco perchè magari ti accorgi che sei una persona disponibile e questo risulta in un pretendere da te molto di più ed in tempi più stretti senza però farti andare avanti nella tua carriera o nella tua busta paga?</p>
<h2 id="sensazioni-mentali">Sensazioni Mentali</h2>
<p>Spesso si sottovalutano segnali di stress mentale come il non dormire bene, la difficoltà nel concentrarti ed una sensazione più o meno forte di depressione o negatività per le cose che girano.</p>
<h2 id="ambiente-di-lavoro">L&#8217;ambiente di lavoro</h2>
<p>Non è detto che i colleghi siano tutti buoni o bravi. Magari lo sono ma a volte l&#8217;ambiente potrebbe essere molto competitivi e se non lo siete anche voi potreste ritrovarvi a parlare con persone che vanno di fretta, nervose e poco socievoli. Questo percò a volte è scoraggiante perchè o vi allontanate (vi chiudete) oppure diventate altrettanto nervosi ed ansiosi. Entrambi però non sono fattori proprio molto positivi. C&#8217;è qualcosa che non va e che vi fa dire &#8216;voglio cabiare lavoro&#8217;.</p>
<h2 id="il-capo-difficile">Il capo &#8216;difficile&#8217;</h2>
<p>Si potrebbe dire anche strxxxx, ci sta; la verità è che il capo è una persona che ha come obiettivo quello di far andare le cose bene a tutti i costi. Come un rinoceronte che parte e tutto ciò che è davanti viene spazzato via. Quindi bisogna mettersi dietro a lui e sfruttare il percorso aperto. Ma non tutti siamo capaci di scendere a compromessi così come non tutti i capi hanno la capacità di valorizzare i propri dipendenti e spesso li &#8216;umiliano&#8217; dal punto di vista professionale facendo fare cose per le quali saremmo troppo qualificati oppure preferiscono altre persone. Quasi quasi sembra che ci spingano a cambiare lavoro.</p>
<h2 id="non-sapere-dove-stai-andando">Non sapere dove stai andando</h2>
<p>Ma io voglio fare carriera, voglio migliorare, voglio avere un team, voglio un aumento di stipendo. Ma spesso non si vede all&#8217;orizzonte tutta questa cosa. E ne il tuo diretto superiore ne il tuo capo ti hanno tracciato un percorso.</p>
<h2 id="mi-annoio">Mi annoio&#8230;.</h2>
<p>Passi tanto tempo a fare il lavoro di un criceto, che noia mortale. Se cambiare lavoro mi aiuta a non annoiarmi allora perchè non farlo? Uhm, non penso sia la proprio così. Forse devi anche cercare di creare valore per la tua azienda, ci hai mai pensato?</p>
<h2 id="intermezzo">Hai quasi deciso, ma poi?</h2>
<p>Abbiamo evidenziato che ci sono dei segnali fisici e mentali, di ambiente e di visione futura che ci affossano e che ci fanno pensare di cambiare lavoro. Ma se davvero abbiamo preso questa decisione dobbiamo prima prepararci e non essere impulsivi.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2026/05/itala-article-career-change.webp" alt="Documenti e agenda per cambio lavoro" loading="lazy"></p>
<h2 id="sul-piatto-della-bilancia">Sul piatto della bilancia</h2>
<p>Lasciare il lavoro e cercarne un altro, cosa perdiamo? Lo stipendo, per prima cosa. Non dimentichiamoci la routine che a volte rappresenta un elemento di sicurezza. E poi abbiamo figli? Rate o mutui? Non sono argomenti da sottovalutare: vanno ponderati bene. In generale prima facciamo colloqui di lavoro e facciamoci fare delle offerte. E soprattutto mettiamo in campo la pazienza. Tanta pazienza (soprattutto in Italia).</p>
<h2 id="la-buonuscita">La buonuscita</h2>
<p>Se abbiamo fretta nel lasciare il posto di lavoro (escludendo mobbing o problemi simili per i quali non ci addentriamo) almeno cerchiamo di &#8216;uscire in bellezza&#8217;: facciamoci dare una buonuscita che ci permetta di sostenere almeno 6 mesi di disoccupazione. Questi sono, ahimè, i tempi per cambiare lavoro.</p>
<h2 id="rifreschiamo-il-cv">Rifreschiamo il CV</h2>
<p>Da quanto tempo è che non aggiorniamo il nostro curriculum? Forse non te ne sei accorto ma in questi anni di lavoro, per quanto più o meno problematico, hai imparato un sacco di cose! Perchè non riportarle? A volte anche solo scrivendole in un elenco puntato ci si sente fieri di quello che siamo diventati. E poi scriviamolo bene! Non c&#8217;è niente di peggio che un curriculum scritto male e poco leggibile.</p>
<h2 id="rinfreschiamo-anche-linkedin">Rinfreschiamo anche LinkedIn</h2>
<p>Si, orami tutto gira sul web, comprese le nostre opportunità di lavoro! Su LinkedIn ormai possiamo trovare il nostro futuro lavoro. Ma di contro anche chi cerca personale ci va per vedere chi siete.</p>
<p>Allora dovete renderlo professionale, attraente, ricco di connessioni e di endorsement.</p>
<h2 id="migliorarsi-attraverso-i-corsi">Migliorarsi attraverso i corsi</h2>
<p>C&#8217;è sempre tempo per fare qualche corso online per arricchire il nostro cv ed il nostro profilo linkedin. Ne beneficiano sicuramente le nostre possibilità di cambiare lavoro ed inoltre si può ambire a posizioni sempre più elevate nonchè avere maggior forza durante la contrattazione per il salario!</p>
<h2 id="attenti-a-facebook">Attenti a facebook</h2>
<p>In una società dove lavoravo pochi anni fa, si stava facendo recruiting di figure da inserire internamente. Alcune sembravano avere profili interessanti ma chi poi aveva la decisione finale (il mio capo&#8230;) decise di andare a vedere i profili su facebook&#8230;. aiuto!! Non sapete quanti sono stati scartati perchè pubblicavano foto con cannnucce nel naso o in stato di evidente ebrezza. Mi raccomando, sobrietà! Ma non solo per cambiare lavoro, ma anche in generale per la vostra vita!</p>
<h2 id="alcune-risorse-utili">Alcune risorse utili</h2>
<p>Se stiamo pensando seriamente ad un cambio professionale, ecco alcuni link utili:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.monster.it/">Monster</a></li>
<li><a href="https://it.indeed.com/">Indeed</a></li>
<li><a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Analisi gratuita CV</a></li>
<li><a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-premium">Scrittura CV professionale</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stress_lavoro_correlato">Stress da lavoro</a></li>
</ul>
<h2 id="conclusione">Conclusione</h2>
<p>Abbiamo visto che i segnali ci sono e non vanno sottovalutati. Abbiamo anche visto però che cambiare lavoro comporta dei rischi e che quindi dobbiamo soppesare bene le nostre decisioni. Nel frattempo però nessuno ci viene di prepararci rinfrescando il nostro curriculum, la nostra pagina linkedin e facebook e migliorandoci continuamente.</p>
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		<title>Test di personalità per il tuo sviluppo professionale</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/guide/test-personalita-sviluppo-professionale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 22:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=291</guid>

					<description><![CDATA[<p>CV Professionale vi propone questo test di personalità per aiutarvi nel vostro percorso professionale. Capire le propria personalità è uno dei punti fondamentali nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/guide/test-personalita-sviluppo-professionale">Test di personalità per il tuo sviluppo professionale</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">CV Professionale vi propone questo test di personalità per aiutarvi nel vostro percorso professionale. Capire le propria personalità è uno dei punti fondamentali nel trovare la propria strada professionale. In altre parole è importante conoscere se stessi. Scopriamo come. </span><span id="more-291"></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Come abbiamo descritto nel nostro articolo “Il lavoro per te”, in ambito professionale si distinguono generalmente <strong>4 tipi di personalità</strong>:</span></p>
<ol style="text-align: justify">
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Il Controllore</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">L’analizzatore</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Il promotore</span></li>
<li style="font-weight: 400"><span style="font-weight: 400">Il sostenitore </span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Fai il test di personalità qui sotto per scoprire quale è il tuo profilo (e come probabilmente ti vedono le aziende e i selezionatori)!</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">I test di personalità ti possono aiutare ad identificare meglio le tue preferenze personali e professionali. Molte grandi aziende, ma anche selezionatori e società di consulenza, usano strumenti di questo tipo, come ad esempio l’indicatore MBTI (<a href="http://www.myersbriggs.org/my-mbti-personality-type/mbti-basics/home.htm?bhcp=1">Myers-Briggs Type Indicator</a>) oppure il<a href="https://www.gallupstrengthscenter.com/"> Gallup’s Strengths Finder</a>. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">L&#8217;esercizio che vi proponiamo, messo a disposizione dagli esperti di CV Professionale, vi guiderà attraverso la prospettiva di due importanti caratteristiche della personalità: il vostro essere </span><b>aperti</b><span style="font-weight: 400"> ed il vostro essere </span><b>diretti.</b></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">I risultati che otterrete da questo test di personalità vi daranno una panoramica sul modo in cui lavorate, pensate, imparate e vi relazionate agli altri. Lo scopo è di capire come la vostra personalità condiziona le vostre scelte e i vostri comportamenti in ambito professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Ricordate: non esistono risposte giuste o sbagliate. Il test avrà molto più valore se risponderete in modo onesto. </span></p>
<h2 style="text-align: justify"><b>Parte Prima</b></h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Per ognuna delle domande qui sotto, selezionate la risposta che meglio vi descrive. Contate poi quante risposte A e B avete selezionato: </span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 1</span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Sono a mio agio nel condividere i miei pensieri e opinioni con gli altri </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Non sono a mio agio nel condividere i miei pensieri e opinioni con gli altri </span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 2 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Tendo ad essere socievole ed estroverso</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Tendo ad essere riservato </span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 3 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Preferisco lavorare in gruppo</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Preferisco lavorare per conto mio </span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 4 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Tendo a parlare parecchio </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Tendo ad essere conciso</span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 5 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Di solito sono carico a valle di prolungate relazioni interpersonali</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Di solito sono esausto a valle di prolungate relazioni interpersonali</span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 6 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Mi adatto con facilità a circostanze diverse</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Non mi adatto con facilità al cambiamento delle circostanze</span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 7</span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Offro spesso supporto agli altri</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Non mi viene naturale offrire supporto agli altri</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400"><strong>Se avete più risposte A</strong>, siete dei tipi tendenzialmente aperti, che esprimono le proprie emozioni ed opinioni senza particolari difficoltà. </span><span style="font-weight: 400">Se invece avete collezionato <strong>più risposte B</strong>, allora siete dei tipi più prudenti, riservati e cauti.  </span></p>
<h2 style="text-align: justify"><strong>Parte Seconda</strong></h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Allo stesso modo della Parte Prima, in questa sezione del test di personalità contate quante risposte A e B avete dato alle seguenti domande: </span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-weight: 400">Domanda 1 </span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Di solito mi piace andare ad un passo veloce</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Di solito preferisco andare lentamente</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-weight: 400">Domanda 2 </span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Se mi trovo in situazioni non familiari mi adatto facilmente</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Se mi trovo in situazioni non familiari tendo ad essere impreparato</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-weight: 400">Domanda 3 </span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Spesso prendo decisioni in modo rapido</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Se devo prendere decisioni mi prendo il mio tempo</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-weight: 400">Domanda 4 </span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Tendo a parlare prima di pensare</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Tendo a pensare prima di parlare</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-weight: 400">Domanda 5 </span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Durante un conflitto cerco di prendere un ruolo attivo</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Tendo ad evitare i conflitti per quanto possibile</span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 6 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Esprimo le mie opinioni in pubblico in modo schietto </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Mi astengo piuttosto dall’esprimere le mie opinioni in pubblico</span></p>
<p style="text-align: justify"><i><span style="font-weight: 400">Domanda 7 </span></i></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">A &#8211; Provo piacere nel dire agli altri cosa fare</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">B &#8211; Non provo piacere nel dire agli altri cosa fare</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Se hai collezionato <strong>più risposte A</strong> da questa parte del test di personalità, allora sei una persona diretta. Gli individui diretti tendono ad agire in modo assertivo e determinato, mentre le persone indirette tendono a comportarsi in modo più riservato. </span></p>
<h2 style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Questo test di personalità ha lo scopo di spacchettare le tue tendenze personali e professionali in <strong>diverse dimensioni.</strong> </span></h2>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Ora che hai fatto il test, puoi interpretare la tua combinazione di risultati ed identificare il tuo piazzamento in uno dei 4 quadranti nel grafico sottostante: </span></p>
<p style="text-align: justify"><img decoding="async" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2026/05/itala-article-development.webp" alt="Materiali per valutazione e crescita professionale" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400">Ad esempio, se nella prima parte sei risultato più prudente e nella seconda più diretto, allora ricadrai nella categoria dei Controller (i controllori, cioè persone che tendono a concentrare su di loro il controllo della situazione). </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-weight: 400"><strong>In che quadrante sei ricaduto?</strong> Per saperne di più su cosa significano questi tipi di personalità, i punti di forza e di debolezza e come possono essere utilizzati nel tuo percorso professionale, iscriviti al nostro corso </span><b>Progetta la tua carriera. </b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/guide/test-personalita-sviluppo-professionale">Test di personalità per il tuo sviluppo professionale</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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