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	<title>CV Professionale</title>
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	<description>Il tuo CV, professionale!</description>
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		<title>Carriera lavorativa: come avere successo nel mondo del lavoro</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/carriera/carriera-lavorativa-come-avere-successo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 05:20:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il proprio obiettivo è quello di dare impulso alla propria carriera lavorativa, con questi semplici passaggi sarà possibile conseguire questo risultato in modo meno complesso di quanto si possa pensare in un primo momento. Vediamo ora come procedere per fare in modo che l&#8217;obiettivo finale possa essere conseguito in maniera precisa senza che possano esserci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se il proprio obiettivo è quello di dare impulso alla propria carriera lavorativa, con questi semplici passaggi sarà possibile<span id="more-516"></span> conseguire questo risultato in modo meno complesso di quanto si possa pensare in un primo momento.<br />
Vediamo ora come procedere per fare in modo che l&#8217;obiettivo finale possa essere conseguito in maniera precisa senza che possano esserci complicazioni di svariato genere.</p>
<h2 id="table-of-content">Sommario</h2>
<ul>
<li><a title="Table Of Content" href="#table-of-content">Sommario</a></li>
<li><a title="Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare" href="#perche-il-successo-sul-lavoro-tarda-ad-arrivare">Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare</a></li>
<li><a title="Focalizzarsi sulle attività produttive" href="#focalizzarsi-sulle-attivita-produttive">Focalizzarsi sulle attività produttive</a></li>
<li><a title="Essere costanti per il successo nel mondo del lavoro" href="#essere-costanti-nel-migliorare-la-propria-carriera-lavorativa">Essere costanti nel migliorare la propria carriera lavorativa</a></li>
<li><a title="Rilassarsi quando non si lavora" href="#rilassarsi-quando-non-si-lavora">Rilassarsi quando non si lavora</a></li>
<li><a title="Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo" href="#partecipare-alle-attivita-extra-lavorative-per-grande-successo">Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo</a></li>
<li><a title="Trovare un mentore per il successo a lavoro" href="#trovare-mentore-per-il-successo-a-lavoro">Trovare un mentore per il successo a lavoro</a></li>
<li><a title="L'importanza di un buon CV per un grande successo" href="#importanza-di-buon-cv-per-grande-successo">L&#8217;importanza di un buon CV per un grande successo</a></li>
<li><a title="Conclusione" href="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ul>
<h2 id="perche-il-successo-sul-lavoro-tarda-ad-arrivare">Perché il successo sul lavoro tarda ad arrivare</h2>
<p>Che cosa motiva la mancanza di successo nell&#8217;ambito lavorativo o una carriera lavorativa lenta?<br />
Una delle cause fondamentale è rappresentata dallo stress: una recente ricerca condotta da <strong>Groupon</strong> ha stabilito che molti lavoratori sono vittima dello stress che si viene a creare nel momento in cui si devono affrontare i diversi compiti che devono essere portati a termine nel momento in cui ci si reca a lavoro.  Quando questo accade, il dipendente così come il manager, entrano in una spirale complessa dalla quale uscire che porta gli stessi a <strong>non riuscire a concentrarsi</strong>, rendendo quindi il lavoro maggiormente pesante e quindi meno ricco di soddisfazione personale.</p>
<p>Altro motivo riguarda il fatto che, in alcune occasioni, non si riesce a <strong>focalizzarsi</strong> su quali siano le mansioni maggiormente importanti che permettono appunto di conseguire il massimo successo nell&#8217;ambito lavorativo, dando la <strong>priorità</strong> a dei compiti di secondaria caratura che potrebbero essere svolti con un livello d&#8217;impegno meno eccessivo rispetto a quello che si investe.<br />
Queste due principali motivazioni, accompagnate anche da stress domestico e preoccupazioni future, giocano un ruolo fondamentale che non consente ai lavoratori di poter ottenere un successo importante nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="focalizzarsi-sulle-attività-produttive">Focalizzarsi sulle attività produttive</h2>
<p>Per fare in modo che il successo nel mondo del lavoro possa essere una certezza, occorre focalizzarsi sulle diverse parti dello stesso che consentono di ottenere il <strong>massimo risultato possibile</strong>, ovvero su quelle che riguardano la produttività.<br />
Esistono mansioni che sono specifiche del proprio mestiere che, se affrontate con maggior professionalità, riescono a migliorare la concezione che si ha del lavoratore stesso e che permettono al medesimo di poter conseguire degli obiettivi importanti che non devono essere sottovalutati.</p>
<p>Per esempio, un venditore deve focalizzarsi sulle strategie di marketing da adottare per aumentare la vendita dei prodotti, mettendo da parte aspetti secondari che sono marginali: se riesce a potenziare le vendite e il suo target di riferimento, lo stesso venditore avrà l&#8217;occasione di conseguire un grande successo dato che lo stesso obiettivo principale viene portato a termine in maniera ben precisa. Questi risultati, poi, determinano <strong>un potere di contrattazione</strong> con il datore di lavoro per chiedergli una crescita della carriera lavorativa.</p>
<p>Pertanto scegliere la mansione sulla quale focalizzarsi con maggior attenzione rappresenta la soluzione perfetta per ottenere successo nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="#essere-costanti-nel-migliorare-la-propria-carriera-lavorativa">Essere costanti nel migliorare la propria carriera lavorativa</h2>
<p>Ovviamente occorre anche ricordarsi che cercare di <strong>essere costanti</strong> rappresenta quel valore aggiuntivo che deve essere necessariamente essere presente per ottenere un grande successo.<br />
L&#8217;impegno dovrà quindi essere un tipo di caratteristica che non deve essere assente ma che, al contrario, dovrà essere sfruttata durante ogni giornata di lavoro.</p>
<p>Dare il meglio di se stessi e riuscire a capire quali sono i compiti e obiettivi giornalieri, per poi focalizzarsi su quelli complessivi fissati a lungo termine, cercando di sfruttare tutte le proprie energie per raggiungere quello scopo finale, garantisce al lavoratore la sicurezza del fatto che i <strong>suoi obiettivi possano essere conseguiti in modo ottimale</strong>, senza alcuna perdita di tempo e soprattutto senza che possano nascere situazioni dove lo stesso lavoratore non viene visto come elemento fondamentale per l&#8217;impresa.</p>
<p>Di conseguenza sarà opportuno mantenere sempre ai massimi livelli il proprio impegno se si vuole avere la sicurezza del fatto che il successo della propria carriera lavorativa possa essere ottenuto nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="rilassarsi-quando-non-si-lavora">Rilassarsi quando non si lavora</h2>
<p>Troppo impegno e stress possono essere elementi negativi quando si cerca di ottenere un grande carriera lavorativa.<br />
Per questo motivo è bene <strong>alternare il relax e divertimento nel momento in cui terminano le ore di lavoro quotidiane</strong> che caratterizzano la professione che si riveste nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<p>Questo per fare in modo che la tensione possa essere scaricata e si abbia la possibilità di investire lo stesso carico di energie durante il giorno lavorativo successivo.</p>
<p>Pertanto occorre anche cercare di praticare delle attività che non siano stressanti quando si torna a casa, ma concedersi invece quel meritato riposo che consente di <strong>ricaricare le proprie batterie mentali</strong>.</p>
<p>Medesimo discorso quando si è in vacanza: il lavoro deve essere messo da parte in maniera tale che la propria mente sia libera da ogni pensiero e questa possa poi focalizzarsi sul lavoro solo quando si rientra in azienda.<br />
In questo modo sarà possibile investire una grande quantità di energie per conseguire degli obiettivi importanti nell&#8217;ambito lavorativo.</p>
<h2 id="partecipare-alle-attività-extra-lavorative-per-un-grande-successo">Partecipare alle attività extra lavorative per un grande successo</h2>
<p>Avere successo non vuol dire solo impegnarsi al massimo nello svolgimento delle proprie mansioni in azienda: essere un punto di riferimento per i colleghi e cercare di socializzare con loro consente di avere maggior considerazione all&#8217;interno del gruppo aziendale, garantendo quindi a se stessi la possibilità di conseguire un grande successo senza alcuna perdita di tempo.</p>
<p>Quando vengono realizzate delle attività extra lavorative sarà opportuno prendere parte ad alcune di esse in modo tale che il gruppo lavoro impari a riconoscere quel lavoratore e possa essere in grado di fare maggior affidamento su quell&#8217;unità.</p>
<p>Stesso discorso per la disponibilità nei confronti dei propri colleghi: cercare di essere sempre presenti e offrire un valido aiuto rappresenta una soluzione ideale se si vuole avere successo nell&#8217;ambito lavorativo e soprattutto se si vuole fare in modo che la propria considerazione aumenti in maniera esponenziale.</p>
<p>Avere successo vuol dire cercare di integrarsi e fare in modo che sia possibile prevenire una sorta di muro che viene costruito attorno a quel lavoratore, il quale potrebbe quindi non essere considerato anche se il suo impegno è sempre ai massimi livelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-536" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/carriera-lavorativa-successo-1024x683.jpg" alt="successo carriera lavorativa" width="1024" height="683" srcset="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/carriera-lavorativa-successo-1024x683.jpg 1024w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/carriera-lavorativa-successo-300x200.jpg 300w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/carriera-lavorativa-successo-768x512.jpg 768w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/carriera-lavorativa-successo-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 id="trovare-un-mentore-per-il-successo-a-lavoro">Trovare un mentore per il successo a lavoro</h2>
<p>Se poi si trova un mentore sarà possibile riuscire a conseguire un successo maggiormente piacevole dato che il mentore stesso sarà in grado di guidare un giovane lavoratore, o comunque uno che non ha ancora conseguito un grande successo, verso la strada che porta a ottenere degli obiettivi importanti che non devono essere sottovalutati.</p>
<p>Il mentore sarà infatti in grado di far conseguire al lavoratore stesso dei risultati importanti visto che lo stesso guiderà quel lavoratore verso delle scelte che comportano il conseguimento di un ottimo obiettivo che contribuisce ad aumentare quel livello di successo che lo stesso lavoratore vuole ottenere.</p>
<p>Inoltre il mentore è fonte di saggezza nell&#8217;ambito del lavoro visto che la sua esperienza e i suoi suggerimenti saranno sempre dati in modo semplice e allo stesso tempo con lo scopo finale di far capire allo stesso lavoratore come procedere per poter effettivamente riuscire a ottenere degli ottimi risultati finali.</p>
<p><strong>Grazie al mentore sarà possibile quindi accelerare le tempistiche</strong> che accompagneranno un lavoratore verso un successo che non deve essere per nessun motivo sottovalutato.</p>
<h2 id="l">L&#8217;importanza di un buon CV per un grande successo</h2>
<p>Cosa decreta il successo di una carriera lavorativa?</p>
<p>Semplicemente la <strong>presentazione</strong> dello stesso lavoratore, la quale deve essere fornita mediante la realizzazione di un curriculum che dovrà necessariamente seguire alcune direttive molto semplici.</p>
<p>In primo luogo occorre che questo documento <strong>sia sempre aggiornato</strong> all&#8217;ultima esperienza lavorativa e che in esso siano presenti delle referenze ben precise: scrivere nel curriculum l&#8217;aver svolto un impiego di poco conto e non inserire delle referenze potrebbe essere un tipo di procedura che penalizza parecchio il lavoratore stesso.</p>
<p>Inoltre il curriculum deve possedere dei <strong>dati scritti in maniera sintetica e allo stesso tempo completi</strong>: mansione ricoperta, data di inizio e termine del lavoro e ovviamente nome dell&#8217;impresa sono un tris di elementi che deve essere sempre presente.</p>
<p>Inserire tutte le proprie competenze, senza essere vaghi ma anche troppo descrittivi, offre quella panoramica al datore di lavoro che consente di sfruttare al massimo quel lavoratore stesso.</p>
<p>Il CV deve evidenziare il percorso e la carriera lavorativa, ed è fondamentale che ci sia un <strong>filo conduttore di crescita</strong> per far capire al futuro datore di lavoro che il <strong>miglioramento è continuo e costante</strong>.</p>
<p>Infine è importante allegare tutta la documentazione relativa a qualifiche e attestati vari, che certificano appunto ogni informazione presente nel curriculum stesso. Puoi controllare il tuo cv velocemente attraverso questo servizio: <a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Analisi Gratuita CV</a>.</p>
<h2 id="conclusione">Conclusione</h2>
<p>Ecco quindi come procedere per ottenere un successo importante nel mondo del lavoro senza alcuna perdita di tempo o errore che potrebbero essere sinonimo di successo che tarda ad arrivare o che viene completamente mancato, rendendo la propria carriera meno piacevole del previsto.<br />
Con costanza, impegno nello svolgimento delle mansioni e nel creare delle relazioni lavorative, il successo diverrà solo questione di tempo e non un obiettivo impossibile da ottenere nel costruire una <strong>solida carriera lavorativa</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cercare lavoro? Ecco cosa fare nel frattempo</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/carriera/cercare-lavoro-cose-da-fare-frattempo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 12:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cercare lavoro non è sempre una cosa semplice e veloce e spesso l&#8217;operazione richiede più tempo del previsto. L&#8217;attesa nella ricerca del primo o di un nuovo impiego, però, non può essere considerato tempo perso perché può essere sfruttato in molti modi diversi. Sono tante, infatti, le attività che si possono portare avanti e che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cercare lavoro non è sempre una cosa semplice e veloce e spesso l&#8217;operazione richiede più tempo del previsto. <span id="more-501"></span>L&#8217;attesa nella ricerca del primo o di un nuovo impiego, però, non può essere considerato tempo perso perché può essere sfruttato in molti modi diversi. Sono tante, infatti, le attività che si possono portare avanti e che serviranno a <strong>migliorare le proprie competenze, migliorare il proprio curriculum</strong> nonché le possibilità di trovare il lavoro dei propri sogni. Scopriamo, allora, come fare intanto che si sta cercando lavoro.</p>
<h2 id="sommario">Sommario</h2>
<ul>
<li><a title="Sommario" href="#sommario">Sommario</a></li>
<li><a title="Aggiornare le proprie competenze professionali" href="#aggiornare-le-proprie-competenze-professionali">Aggiornare le proprie competenze professionali</a></li>
<li><a title="Migliorare gli strumenti per cercare lavoro" href="#migliorare-gli-strumenti-per-cercare-lavoro">Migliorare gli strumenti per cercare lavoro</a></li>
<li><a title="Crearsi una brand identity online" href="#crearsi-una-brand-identity-online">Crearsi una brand identity online</a></li>
<li><a title="Cimentarsi con la pratica attraverso uno stage" href="#cimentarsi-con-la-pratica-attraverso-uno-stage">Cimentarsi con la pratica attraverso uno stage</a></li>
<li><a title="Crearsi un network di contatti" href="#crearsi-un-network-di-contatti">Crearsi un network di contatti</a></li>
<li><a title="Fare un bilancio delle competenze" href="#fare-un-bilancio-delle-competenze">Fare un bilancio delle competenze</a></li>
<li><a title="Conclusione" href="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ul>
<h2 id="aggiornare-le-proprie-competenze-professionali">Aggiornare le proprie competenze professionali</h2>
<p>Nei momenti di stop professionale, mentre si cerca lavoro, un&#8217;ottima idea può essere quella di aggiornare le proprie competenze professionali. Spesso, infatti, ciò che sappiamo fare non è in linea con quello che vorremmo fare e questo è un grave ostacolo verso la ricerca del lavoro ideale. Perché, allora, non approfittare dello stop forzato per migliorare il nostro bagaglio di competenze? Se sei disoccupato puoi approfittare, ad esempio, dei corsi di formazione finanziati dalla tua Regione oppure dal Fondo Forma.Temp.</p>
<p>Si tratta di percorsi di formazione professionale che toccano vari argomenti e che ti consentono di approfondire determinate tematiche rispetto a quelli che sono i tuoi campi di interesse. Esistono corsi di aggiornamento su competenze trasversali come l&#8217;informatica e le lingue straniere, l&#8217;inglese in primis, materie che vengono ormai considerate come conoscenze base quando si cerca lavoro. Ma si possono migliorare le proprie competenze anche per quanto riguarda la contabilità, il marketing, il disegno tecnico e molto altro ancora.</p>
<p>Poter inserire sul proprio cv dei <strong>corsi di aggiornamento</strong> rispetto a queste tematiche rappresenta sicuramente un elemento favorevole e guardato con interesse da parte delle aziende. Inoltre frequentare questi corsi è un modo per incontrare persone che lavorano nell&#8217;ambito del settore che ci interessa approfondire e sicuramente si tratta di un modo per iniziare a creare quel network professionale che risulterà importantissimo quando inizieremo a cercare lavoro. <em>È proprio dal confronto con gli altri che nascono le migliori opportunità professionali!</em></p>
<h2 id="migliorare-gli-strumenti-per-cercare-lavoro">Migliorare gli strumenti per cercare lavoro</h2>
<p>Sei proprio sicuro che gli strumenti con i quali stai cercando lavoro siano i migliori in assoluto? Molto spesso chi cerca una nuova oppure una prima occupazione è convinto di avere un curriculum ben scritto oppure reputa inutile utilizzare una lettera di presentazione. Se anche tu rientri in questa categoria ma fino ad ora, nonostante la serrata ricerca, nessuno ti ha ancora convocato per un colloquio, allora forse c&#8217;è qualcosa che non va.</p>
<p>Puoi approfittare, allora, del forzato stop per migliorare i tuoi strumenti per cercare lavoro. Il curriculum e la lettera di presentazione sono il mezzo principale con il quale iniziare a cercare lavoro. Se da solo non riesci a sistemarlo oppure se le tante guide online non ti sono chiare, allora puoi rivolgerti a professionisti del settore che ti aiuteranno a confezionare un cv perfetto che verrà sicuramente notato dai selezionatori. Lo stesso può dirsi con la<a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-premium"><strong> lettera di presentazione</strong></a> &#8211; anzi, meglio dire le lettere di presentazione poiché ne andrebbe scritta una personalizzata per ogni azienda che si contatta. Tuttavia questi non sono gli unici strumenti che occorrono per avere successo nella ricerca di lavoro.</p>
<p>È importante iscriversi a tutti i principali siti per le offerte di lavoro (per individuarli è sufficiente una ricerca con Google) ma pure sui portali delle principali agenzie per il lavoro. I siti di annunci di lavoro devono essere controllati ogni giorno perché è importante essere tempestivi quando si risponde ad un&#8217;offerta di impiego. Un consiglio utile è quello di tenere una lista di tutti gli annunci ai quali si risponde così da tenere sempre a mente le aziende contattate quando arriverà la fatidica telefonata che ci invita al colloquio: non c&#8217;è nulla di peggio, infatti, che mostrarsi spaesato a telefono quando dall&#8217;altro capo della cornetta c&#8217;è il selezionatore che potrebbe volerci assumere.</p>
<p><a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Com&#8217;è il tuo CV? Vuoi fartelo controllare gratuitamente?</a></p>
<h2 id="crearsi-una-brand-identity-online">Crearsi una brand identity online</h2>
<p>Mentre si attende di essere convocati per un colloquio e si continua ad inviare cv è possibile sfruttare il proprio tempo a disposizione dedicandosi alla costruzione della propria <a href="https://www.cvprofessionale.com/services/reputation-marketing">brand identity online</a>. In che cosa consiste? Si tratta di tutte le informazioni che un selezionatore può trovare sui singoli candidati attraverso la rete. L&#8217;avvento dei social network per cercare lavoro ha infatti messo a disposizione di chiunque una grande mole di informazioni su ognuno di noi: il settore delle risorse umane ha presto imparato a sfruttare questa possibilità per individuare i candidati più interessanti e per raccogliere maggiori informazioni sui candidati colloquiati.</p>
<p>Un esempio (forse estremo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ) di costruzione della propria reputazione è quello di Richard Branson: la sua pagina linkedin è <a href="https://www.linkedin.com/in/rbranson/">questa</a>.</p>
<p>Uno degli strumenti principali per la costruzione di questa brand identity personale online è sicuramente <strong>Linkedin</strong>. Si tratta di un social network che ha, però, la particolarità di creare network professionali. Ogni persona può creare un proprio account collegato ad una scheda personale che illustra tutte le proprie esperienze professionali e mettersi in contatto con altri professionisti dello stesso settore oppure con professionisti delle risorse umane che operano nelle diverse aziende. In questo modo il contatto è più semplice e diretto ed è possibile avere accesso ad un database di professionisti altrimenti irraggiungibili. Non vanno trascurati, però, anche gli altri social network.</p>
<p>In particolare se si possiede un account di <strong>Facebook, Instagram o Twitter</strong> è importante verificare che non siano pubbliche le foto imbarazzanti delle vacanze o dell&#8217;ultima festa alcolica alla quale si è preso parte perché spesso i selezionatori verificano l&#8217;affidabilità di un candidato papabile proprio attraverso le sue pagine social.</p>
<h2 id="cimentarsi-con-la-pratica-attraverso-uno-stage">Cimentarsi con la pratica attraverso uno stage</h2>
<p>Se sei appena uscito dall&#8217;università oppure non hai esperienza professionale concreta e specifica nel settore nel quale ti piacerebbe lavorare, una buona idea per impiegare il tempo durante il tuo cercare lavoro è quella di proporti per uno stage nelle aziende che ti interessano o in altre affini. In alcuni casi cercare uno stage può essere difficile come cercare un lavoro ma sicuramente una figura eccessivamente junior avrà più possibilità di inserirsi con uno stage che con un contratto di lavoro vero e proprio. <em><strong>Bisogna sdoganare lo stage dall&#8217;idea che si tratti di un periodo di sfruttamento. </strong></em></p>
<p>Se svolto presso aziende serie (e tua cura sarà proprio quella di proporti alle aziende migliori) lo stage ti aiuta a capire meglio i meccanismi di un&#8217;organizzazione di lavoro nonché apprendere i rudimenti del lavoro che ti piacerebbe fare. Tre o sei mesi di stage da inserire sul proprio curriculum non sono sicuramente paragonabili ad un&#8217;esperienza professionale ma sono un modo per arricchire il proprio cv e soprattutto si tratta di un elemento che viene sempre valutato con favore dalle altre aziende in fase di selezione. Senza contare, poi, che uno stage è <strong>il modo migliore per farsi conoscere anche dall&#8217;azienda</strong> stessa che ospita il tirocinante e che nel mercato del lavoro attuale non sono pochi i periodi di tirocinio che si concludo con un&#8217;assunzione diretta all&#8217;interno della stessa azienda. Perché allora non darsi una chance e provare a fare un tirocinio mentre si attende un contratto di lavoro vero e proprio?</p>
<h2 id="crearsi-un-network-di-contatti">Crearsi un network di contatti</h2>
<p>Una delle dicerie che più spesso si sente dire sul mondo del lavoro è che in Italia si trova lavoro esclusivamente attraverso una raccomandazione. Non è così, ovviamente, ma parte di questa affermazione può essere sfruttata per avere un&#8217;arma in più nella ricerca di lavoro. Avere a propria disposizione un network di contatti, infatti, consente di avere accesso prima degli altri e in modo più diretto alle offerte di lavoro non appena si aprono le nuove posizioni nelle aziende nelle quali lavorano i nostri contatti. Inoltre molte aziende prediligono quei candidati che sono <strong>sponsorizzati da un proprio dipendente</strong> nella convinzione che il proprio dipendente proporrà solo le figure migliori avendo a cuore gli interessi dell&#8217;azienda.</p>
<p>Crearsi un proprio network di contatti, però, è un lavoro lungo e faticoso ma può essere sicuramente fatto nel periodo di attesa durante il cercare lavoro. Lo strumento principale per iniziare ad incrementare questo network è ovviamente Linkedin ma non è l&#8217;unico. Qualunque conoscente, parente o amico può essere un potenziale aggancio con l&#8217;azienda di proprio interesse ma anche vecchi compagni di scuola oppure ex colleghi possono rientrare nel proprio <strong>network professionale</strong>.</p>
<p>Linkedin, poi, ha una doppia funzione perché non solo permette di cercare contatti con le aziende di interesse ma anche di essere direttamente cercati dai talent scout oppure da selezionatori in cerca del profilo ideale per occupare delle posizioni vacanti nella propria azienda o in quelle clienti.</p>
<h2 id="fare-un-bilancio-delle-competenze">Fare un bilancio delle competenze</h2>
<p>Hai mai sentito parlare di bilancio delle competenze? Si tratta di uno strumento di conoscenza personale molto importante che rappresenta la risoluzione a molti problemi quando ci si cimenta nel cercare lavoro. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta così da poterlo mettere in pratica nell&#8217;attesa di trovare il lavoro dei propri sogni.</p>
<p>Il bilancio delle competenze è, come dice il nome stesso, una valutazione approfondita delle proprie competenze personali e professionali ma anche delle attitudini e delle inclinazioni. Questa analisi viene fatta, banalizzando l&#8217;argomento,<strong> per capire quale settore professionale può essere quello ideale rispetto alle inclinazioni del candidato</strong>. Il bilancio delle competenze viene solitamente fatto a tutti coloro si trovano ad affrontare per la prima volta il mondo del lavoro e non sanno cosa fare da grandi ma pure per coloro che non sono più soddisfatti del proprio lavoro e desiderano cambiare oppure, dopo aver perso l&#8217;impiego, vogliono reinventarsi sotto una nuova veste.</p>
<p>Il bilancio delle competenze viene svolto da professionisti del settore che, attraverso colloqui, test e altri strumenti, fanno emergere tutte le caratteristiche del candidato e lo aiutano a delineare un proprio percorso professionale idoneo. Ha una durata che varia, in base al soggetto, fra le 10 e le 40 ore che devono essere suddivise in diversi incontri perché richiede una profonda riflessione personale. Un investimento di tempo e denaro (quando non è un servizio offerto dai centri per l&#8217;impiego) che però promette &#8211; e mantiene &#8211; risultati davvero sorprendenti che ti aiuteranno a cercare lavoro e proporti nel migliore dei modi alle aziende.</p>
<h2 id="conclusione">Conclusione</h2>
<p>Al di là della frustrazione che giustamente si può vivere se cercare lavoro dura a lungo, si può imparare a sfruttare l&#8217;attesa in modo intelligente, per migliorare le proprie competenze e accrescere le possibilità di trovare il lavoro desiderato. Il segreto è avere determinazione e pazienza ma la professione sognata è a portata di mano!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cambiare lavoro: come e quando dimettersi</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/guide/cambiare-lavoro-come-quando-dimettersi-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 05:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=481</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cambiare lavoro per migliorarsi. Ma come e quando dimettersi dal proprio? La crisi economica e le scarse prospettive nel mondo del lavoro spesso ci disincentivano dalla decisione di dimetterci e di cambiare lavoro.&#160;Eppure abbiamo bisogno di cambiare aria, o magari di realizzare il sogno di lavorare finalmente in maniera autonoma. Ma come e quando dimettersi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cambiare lavoro per migliorarsi. Ma come e quando dimettersi dal proprio? <span id="more-481"></span>La crisi economica e le scarse prospettive nel mondo del lavoro spesso ci disincentivano dalla decisione di dimetterci e di cambiare lavoro.&nbsp;Eppure abbiamo bisogno di cambiare aria, o magari di realizzare il sogno di lavorare finalmente in maniera autonoma. <strong>Ma come e quando dimettersi dal proprio lavoro?</strong></p>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
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<li><a title="Come e quando dimmettersi dal proprio lavoro" href="#come-e-quando-dimmettersi-dal-proprio-lavoro">Come e quando dimmettersi dal proprio lavoro</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: rispettare quello che dice la legge" href="#come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-rispettare-quello-che-dice-la-legge">Rispettare quello che dice la legge</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: le dimissioni per giusta causa" href="#come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-dimissioni-per-giusta-causa">Le dimissioni per giusta causa</a></li>
<li><a title="Come dimettersi dal proprio lavoro: il patto di non concorrenza" href="#come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-il-patto-di-non-concorrenza">Il patto di non concorrenza</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: le prospettive di carriera" href="#quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-prospettive-di-carriera">Le prospettive di carriera</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: per fare esperienze" href="#quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-per-fare-esperienze">Per fare esperienze</a></li>
<li><a title="Quando dimettersi dal proprio lavoro: se si hanno solide basi" href="#quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-se-si-hanno-solide-basi">Se si hanno solide basi</a></li>
<li><a title="Conclusioni" href="#conclusioni">Conclusioni</a></li>
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</li>
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<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-rispettare-quello-che-dice-la-legge">Come dimettersi dal proprio lavoro: rispettare quello che dice la legge</h2>
<p>La scelta di dimettersi dal proprio posto di lavoro spesso è una decisione sofferta e ponderata a lungo. Le motivazioni che ci spingono a cercare un&#8217;altra attività potrebbero essere tante e vertere, ad esempio, su questioni personali, familiari o di carriera. A prescindere dal leitmotiv che potrebbe condurci alla soluzione finale, quello che bisogna fare è in primis seguire alla lettera ciò che dice la legge e, soprattutto, quanto è scritto sul contratto di lavoro firmato, per poi dedicarsi alla ricerca del lavoro dei tuoi sogni.</p>
<p>Posto che le &#8221;dimissioni&#8221; comportano quasi sempre un rapporto lavorativo di subordinazione (fra datore e dipendente), come dimettersi dal proprio lavoro significa rispettare termini di preavviso e modalità con cui inoltrare la decisione di lasciare la propria posizione. I <strong>termini di preavviso</strong> per le dimissioni del lavoratore sono indicati di solito dai Contratti Collettivi Nazionali e possono variare sulla base degli anni di anzianità e dell&#8217;inquadramento contrattuale in cui si trova il dipendente. Inoltre, per sapere come dimettersi dal proprio lavoro, è necessario considerare che, a partire dal 2016, le dimissioni dovranno essere presentate in via telematica seguendo la procedura messa a disposizione dall&#8217;<strong>INPS e dal Ministero del Lavoro</strong>.</p>
<p>Il mancato preavviso da parte del dipendente può giustificare l&#8217;applicazione di sanzioni da parte del datore di lavoro. Una pratica diffusa negli ultimi periodi vede dipendenti furbetti che, anziché seguire la procedura delle dimissioni, adottano comportamenti scorretti per indurre il datore al licenziamento legittimo. Infatti, con il licenziamento, si avrà diritto alla disoccupazione (attualmente Naspi), che non viene invece riconosciuta in caso di dimissioni. Adottare una condotta scorretta per usufruire dei benefici del licenziamento potrebbe essere perseguibile per legge come reato di falso.</p>
<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-dimissioni-per-giusta-causa">Come dimettersi dal proprio lavoro: le dimissioni per giusta causa</h2>
<p>Dimettersi dal proprio lavoro non è semplice se le questioni che spingono il dipendente riguardano contrasti all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Spesse volte lasciare l&#8217;attività diventa una necessità anziché un&#8217;alternativa, dettata da motivazioni personali, da un ambiente poco favorevole alla crescita professionale o da conflitti creatisi con colleghi di lavoro.</p>
<p>Qualsiasi sia la giustificazione alla base delle dimissioni, queste non devono essere motivate una volta che il dipendente decida di inoltrarle al proprio datore. Ed essendo un atto unilaterale non recettizio, esse sono <strong>valide a prescindere dalla volontà del datore</strong> di porre fine al rapporto di lavoro. Ma in alcuni specifici casi sono ammesse le dimissioni immediate, senza rispettare i termini di preavviso.</p>
<p>Le dimissioni per <strong>giusta causa</strong> sono tali quando il rapporto di lavoro fra dipendente e datore è inficiato da un qualcosa che ne rende impossibile la prosecuzione, anche temporanea. Le cause possono essere legate all&#8217;attività lavorativa o essere completamente estranee e non esiste un elenco tassativo di quali siano le motivazioni che giustificano le dimissioni immediate. La giurisprudenza ha riconosciuto la giusta causa, ad esempio, nella mancata retribuzione del lavoro, nella richiesta di comportamenti illeciti da parte del lavoratore, in caso di molestie sessuali e qualora si siano riscontrate condotte di mobbing attuate dal datore. Anche le dimissioni immediate devono avvenire telematicamente seguendo la procedura da soli o affidandosi ad un professionista.</p>
<h2 id="come-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-il-patto-di-non-concorrenza">Come dimettersi dal proprio lavoro: il patto di non concorrenza</h2>
<p>Lavorare presso un&#8217;azienda ha come beneficio quello di acquisire conoscenze ed esperienze che arricchiscono il bagaglio professionale del dipendente. A seconda del settore di riferimento e delle mansioni svolte all&#8217;interno dell&#8217;impresa, un lavoratore può venire a conoscenza di segreti industriali, di &#8221;know-how&#8221;, di elementi che sono alla base della competitività su cui poggia l&#8217;attività della stessa azienda.</p>
<p>La legge, a questo proposito, tutela le imprese prevedendo, in alcuni articoli del codice civile, una serie di comportamenti volti alla <strong>fedeltà del dipendente</strong>. Costui dovrebbe astenersi dall&#8217;attuare condotte (per conto proprio o di terzi) che siano in concorrenza con l&#8217;attività dell&#8217;imprenditore nel momento in cui presta attività lavorativa nell&#8217;azienda. Ma nel caso di dimissioni, è possibile che al dipendente venga chiesto di <strong>esimersi da svolgere attività concorrenziali per un periodo non superiore ai tre anni</strong>, che decorreranno dal momento della cessazione del rapporto di lavoro.</p>
<p>Il patto di non concorrenza non è assoluto, nè perentorio. La legge, per tutelare a sua volta il dipendente e il proprio diritto di sfruttare le sue conoscenze per proseguire con altre attività, prevede che il patto di non concorrenza sia necessariamente scritto e controfirmato, sia dal datore che lavoratore. <strong>A quest&#8217;ultimo è riconosciuto inoltre il diritto di percepire un corrispettivo come &#8221;ricompensa&#8221; per questo tipo di astensione.</strong></p>
<p>Se non sono state previste clausole di questo genere, il lavoratore che si dimette e viene sottoposto a limitazioni circa la sua attività in qualità di prestatore, <strong>può ricorrere da un giudice per far valere i propri diritti.</strong></p>
<h2 id="intermezzo"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-878" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/DSCN2058-1024x768.jpg" alt="" width="750" srcset="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/DSCN2058-1024x768.jpg 1024w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/DSCN2058-300x225.jpg 300w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/DSCN2058-768x576.jpg 768w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2018/09/DSCN2058-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-le-prospettive-di-carriera">Quando dimettersi dal proprio lavoro: le prospettive di carriera</h2>
<p>Fino ad ora abbiamo trattato l&#8217;aspetto legale, quello afferente alle modalità con cui rassegnare le dimissioni e il patto di non concorrenza a tutela dell&#8217;impresa. Ma vediamo insieme quando potrebbe sembrare giusto dimettersi dal proprio lavoro. Fra le varie motivazioni, quella più gettonata sembra essere la necessità di <strong>fare carriera</strong>, aspirando a posizioni lavorative migliori rispetto a quelle attuali. Pur non essendo previsto in maniera esplicita il &#8221;diritto di fare carriera&#8221;, esso si potrebbe rinvenire in maniera implicita ad esempio nella Costituzione, quando riconosce il diritto al lavoro e i diritti inviolabili dell&#8217;uomo come singolo e come componente della società.</p>
<p>Il codice civile riconosce invece il diritto del lavoratore di <strong>aspirare a mansioni superiori</strong>, prevedendo in maniera implicita il <strong>divieto di demansionamento da parte del datore</strong>. In altri termini, se non sussistono motivazioni valide (lavoratore divenuto inabile per quel tipo di attività, crisi aziendale, ecc&#8230;), è illegittima la dequalificazione del lavoratore ad attività inferiori. Eventuali cause dinnanzi al giudice del lavoro vedrebbero soccombere il datore.</p>
<p>In genere l&#8217;avanzamento di carriera dovrebbe essere previsto dai Contratti Collettivi Nazionali, come automatismi promozionali; in alternativa potrebbero essere applicati gli scatti di anzianità che consentono al lavoratore di percepire un aumento sullo stipendio. Ma quando sembra tutto statico o si assiste ad una progressione professionale dettata da favoritismi e non da meritocrazia, la migliore via da seguire sembrerebbe proprio quella delle dimissioni, cercando un&#8217;azienda che sia degna del nostro operato.</p>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-per-fare-esperienze">Quando dimettersi dal proprio lavoro: per fare esperienze</h2>
<p>Una volta si parlava di &#8221;lavoro di catena&#8221; riferendosi alle attività di montaggio tipiche del comparto industriale. Ne usciva un tipo di lavoro noioso, basato su gesti ripetuti continuamente nelle otto ore di lavoro prestate dal dipendente. Nonostante ancora esisti il lavoro di catena, sono sempre in numero maggiore coloro che decidono di ampliare le proprie esperienze arricchendo il curriculum vitae con diverse attività. Anche non strettamente legate al percorso di studi.</p>
<p>Se vi state chiedendo quando dimettersi dal proprio lavoro, una delle potenziali risposte potrebbe essere proprio questa: <strong>quando la necessità di fare esperienza ha un peso maggiore rispetto al fabbisogno economico</strong>. Che, tradotto in altri termini, significa: lavorare per sopravvivere. L&#8217;esperienza fa parte del nostro modo di vivere e ci consente di migliorarci sia come individui, sia come membri della collettività. Se diamo all&#8217;esperienza un&#8217;importanza diversa rispetto all&#8217;esigenza di avere uno stipendio a fine mese, avremo maggiori opportunità di aspirare a condizioni di vita migliore.</p>
<p>Con conseguenze positive sia a livello culturale che sociale. La <em>paura dell&#8217;ignoto</em> appartiene un po&#8217; a tutti, e se fosse vero che &#8221;chi lascia la via vecchia per quella nuova sa ciò che perde ma non ciò che trova&#8221;, è altrettanto vero che rimanendo fermi sulle nostre posizioni ci impedisce di fare quel salto di qualità. Molte aziende assumono sulla base dell&#8217;esperienza ed è proprio l&#8217;<strong>esperienza che ci permette di aspirare a posizioni migliori</strong>. Un manager è tale grazie all&#8217;esperienza, come lo è un primario, un dirigente scolastico, un avvocato con studio professionale in proprio, ecc&#8230;</p>
<h2 id="quando-dimettersi-dal-proprio-lavoro:-se-si-hanno-solide-basi">Quando dimettersi dal proprio lavoro: se si hanno solide basi</h2>
<p>Scegliere di abbandonare la certezza di un lavoro sicuro e stabile per catapultarsi a nuove esperienze dovrebbe essere una decisione ben ponderata ed effettuata se si hanno solide basi per poterla assumere. Ciò non significa solo avere già un&#8217;opportunità fra le mani o un&#8217;occasione irripetibile, quanto invece avere il giusto supporto che ci consentirà di costruirci il futuro.</p>
<p>E le basi si creano con l&#8217;esperienza e la formazione, con la cultura, con gli skills, con le capacità trasversali acquisite durante la vita. Queste basi rappresentano, in realtà, le fondamenta del nostro domani perché qualunque sia il destino, abbiamo con noi un valido sostegno che ci permetterà di vivere dignitosamente. Molti scelgono di dimettersi dal proprio lavoro quando sono sicuri di avere un&#8217;occasione che consentirà loro di <strong>non rimetterci a livello economico</strong>.</p>
<p>Altri reputano necessario lasciare il lavoro per dare <strong>un senso alla propria vit</strong>a e ritrovare quella dignità persa in un rapporto di subordinazione fatto di servilismo per uno straccio di stipendio. A meno che le dimissioni non siano necessarie (come nel caso delle dimissioni per giusta causa), il migliore momento per dimettersi dal proprio lavoro è quello quando sappiamo di essere in grado di meritare di più. Di volere di più dalla propria professione.</p>
<p>E se le occasioni non vengono da sé, sarebbe buono crearsele di sana pianta sfruttando il bagaglio di esperienze che abbiamo acquisito nel corso degli anni. Solo così potremo ritrovare una nostra dimensione amando il proprio lavoro come un bene necessario alla nostra personalità.</p>
<h2 id="conclusioni">Conclusioni</h2>
<p>Dimettersi dal lavoro non è semplice e spesso si rivela un&#8217;esperienza sofferta ma necessaria se si desidera dare un senso alla propria vita. A prescindere dalle motivazioni, le dimissioni sono una procedura disciplinata dalla legge, rassegnate per via telematica seguendo il sistema delineato dal Ministero del Lavoro.<strong> Le dimissioni volontarie sono un diritto riconosciuto dalla legge</strong>, che ci consente di migliorare e di aspirare a qualcosa di più. Ma per fare quel salto di qualità dobbiamo essere pronti e consapevoli di ogni possibile esito che il futuro ci riserverà. <a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Il tuo CV è pronto per affrontare il cambiamento</a>?</p>
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		<title>Fare carriera: scegliere il prossimo lavoro in base a quello che ami</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/carriera/fare-carriera-scegliendo-lavoro-ami</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 13:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fare carriera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi vuol fare carriera cambiando, la situazione del mercato del lavoro è sempre più complessa e all&#8217;insegna di una flessibilità&#160;che ha, invece, più il sapore della precarietà. Viste queste premesse è ovvio che siano molti i casi nei quali ci si accontenta di uno stipendio sicuro piuttosto che inseguire il lavoro dei propri sogni, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi vuol fare carriera cambiando, la situazione del mercato del lavoro è sempre più complessa<span id="more-465"></span> e all&#8217;insegna di una flessibilità&nbsp;che ha, invece, più il sapore della precarietà. Viste queste premesse è ovvio che siano molti i casi nei quali ci si accontenta di uno stipendio sicuro piuttosto che inseguire il lavoro dei propri sogni, la professione che veramente amiamo. Ma cosa accadrebbe se, invece, decidessi di scegliere il tuo prossimo lavoro in base a quello che ami? Scopriamolo insieme.</p>
<ol>
<li><a title="Fare carriera: la scelta del tuo prossimo lavoro in base a quello che ami" href="#fare-carriera:-la-scelta-del-tuo-prossimo-lavoro-in-base-a-quello-che-ami">Fare carriera: la scelta del tuo prossimo lavoro in base a quello che ami</a></li>
<li><a title="Qualunque cosa tu faccia, fallo perché lo ami" href="#qualunque-cosa-tu-faccia-fallo-perche-lo-ami">Qualunque cosa tu faccia, fallo perché lo ami</a></li>
<li><a title="Non farti condizionare da costi irrecuperabili" href="#non-farti-condizionare-da-costi-irrecuperabili">Non farti condizionare da costi irrecuperabili</a></li>
<li><a title="Ricorda che non sei un cavallo da corsa legato ad un palo" href="#ricorda-che-non-sei-cavallo-da-corsa-legato-ad-palo">Ricorda che non sei un cavallo da corsa legato ad un palo</a></li>
<li><a title="Perché è importante fare solo quello che ami" href="#perche-e-importante-fare-solo-quello-che-ami">Perché è importante fare solo quello che ami</a></li>
<li><a title="Come scoprire qual è il lavoro che veramente ami" href="#come-scoprire-qual-e-il-lavoro-che-veramente-ami">Come scoprire qual è il lavoro che veramente ami</a></li>
<li><a title="Link utili" href="#link-utili">Link utili</a></li>
<li><a title="Conclusioni" href="#conclusioni">Conclusioni</a></li>
</ol>
<h2 id="qualunque-cosa-tu-faccia-fallo-perche-lo-ami">Qualunque cosa tu faccia, fallo perché lo ami</h2>
<p>Quando sei alla ricerca di un primo o un nuovo lavoro o di un percorso per fare carriera, è facile lasciarsi influenzare da un precedente percorso professionale oppure dal percorso di studi intrapreso e scegliere di conseguenza. Magari, però, la scelta più comoda non è quella che ci rende veramente felici perché non è ciò che sogniamo di fare nella vita. Anche quando si decide di cambiare azienda perché non ci si trova più bene in quella nella quale si lavora, la tentazione è quella di continuare ad operare nello stesso campo indipendentemente dal desiderio di cambiare, nella convinzione che non sia facile riuscire a farsi assumere in altri settori, oppure pensando che sia il modo migliore per fare carriera, soprattutto se l&#8217;età non è più quella di un ragazzino.</p>
<p>In questo modo le persone restano bloccate e difficilmente trovano il coraggio di fare scelte diverse, per pigrizia, per paura e per il timore di perdere il proprio status quo. Ma questa resistenza al cambiamento ha il solo risultato di renderci infelici non solo dal punto di vista professionale ma pure da quello personale poiché inevitabilmente l&#8217;insoddisfazione lavorativa incide in modo molto negativo sulla propria vita privata e perfino sui rapporti personali. Qualunque cosa tu decida di fare, invece, è importante che tu lo faccia perché lo ami perché solo così potrai dare il meglio di te stesso e riuscirai a raggiungere gli obiettivi di carriera che ti sei prefissato, senza mai sentire il peso della quotidianità, inevitabile in qualsiasi professione.</p>
<h2 id="non-farti-condizionare-da-costi-irrecuperabili">Non farti condizionare da costi irrecuperabili</h2>
<p>Molte persone non hanno il coraggio di cambiare percorso professionale e inseguire il lavoro dei propri sogni perché sentono il peso dei soldi e del tempo che sono stati investiti nella carriera precedentemente intrapresa. Si tratta, però, di un grosso errore di valutazione perché scegliendo una carriera più in linea con ciò che si ama solitamente ci si impegna di più ed è possibile raggiungere obiettivi economici che prima si potevano solo sognare, con un lavoro sicuro ma che non si ama.</p>
<p>Non è un errore, però, che fanno solo le persone. Infatti questo stesso errore è fatto pure da quelle aziende che si ostinano in una determinata produzione solo perché ha esperienza in quel settore, senza minimamente prendere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e i desideri dei potenziali clienti. Di fronte ad un&#8217;azienda che si trova in una situazione del genere, non avresti alcun dubbio nel condannare l&#8217;atteggiamento dell&#8217;imprenditore che si ostina a rimanere su una strada conosciuta anche se è evidente a tutti, a te come all&#8217;imprenditore in questione, che si tratta di una strada non più fruttuosa.</p>
<p>La tua situazione, se continui a svolgere un lavoro che non ami, è esattamente la stessa. Perché allora ti ostini a non trovare il coraggio di abbandonare il vecchio per lanciarti in una nuova avventura? Anche se hai investito tempo e denaro in una precedente carriera, quando ti rendi conto che non ami più quello che fai è arrivato il momento nel quale devi prendere il coraggio a quattro mani e cambiare il corso della tua vita.</p>
<h2 id="ricorda-che-non-sei-cavallo-da-corsa-legato-ad-palo">Ricorda che non sei un cavallo da corsa legato ad un palo</h2>
<p>Anche se hai seguito un determinato percorso di studi e fino ad ora hai svolto sempre lo stesso lavoro, non è detto che quella sarà la tua strada per tutta la vita. Per evitare di sentirti un cavallo da corsa legato ad un palo, allora poniti le seguenti domande che ti aiuteranno a capire se è giunto il momento di cambiare rotta oppure no. In particolare, domandati se:</p>
<ul>
<li>Cosa ti piace fare? Se sei davvero appassionato del tuo lavoro, allora non ti peserà farlo.</li>
<li>Di quali competenze necessiti per intraprendere il nuovo lavoro che desideri? Spesso pensiamo al nostro percorso di studi come all&#8217;unica opzione possibile per lavorare, ma questa opzione &#8220;predefinita&#8221; potrebbe non essere la scelta migliore per noi.</li>
<li>Sei alla ricerca di un modo per fare carriera? Non è detto che rimanendo sia possibile.</li>
</ul>
<p>Rifletti su cosa ti piacerebbe davvero fare e valuta se ti servono delle competenze e delle abilità che potresti acquisire attraverso percorsi di studio e di formazione specifici che puoi seguire.</p>
<ul>
<li>Esistono margini di crescita in questo lavoro? Si può fare carriera? Oggi un impiegato resta nella sua posizione in media 4,2 anni prima di un avanzamento di carriera. Nel tuo lavoro attuale quali tipi di abilità puoi approfondire? Esiste un modo per accrescere le tue competenze per posizionarti in un ruolo più soddisfacente?</li>
<li>Hai l&#8217;opportunità di lavorare con persone differenti e interessanti? Creare connessioni con professionisti del settore stimolanti è uno dei modi migliori per rendere il lavoro più interessante.</li>
</ul>
<p>Inoltre se decidi di cambiare lavoro in futuro avrai già la base per la creazione di una tua rete di contatti,elemento indispensabile per trovare subito un nuovo impiego.</p>
<ul>
<li>Cosa può offrirti questo lavoro nei prossimi tre anni? Considera le reali opportunità di carriera e di miglioramento economico.Questo impiego può offrirti davvero ciò che vuoi? Altrimenti in quale modo alternativo e con quale altro lavoro puoi raggiungere il tuo obiettivo?</li>
<li>Questo lavoro contribuisce a farti diventare il tipo di persona che desideri essere? Fare un lavoro che si ama e che ti ispira può aiutarti a superare anche i giorni più difficili. Devi valutare se il lavoro che svolgi o quello che vorresti fare è per te significativo e se contribuisce a migliorarti sotto il punto di vista professionale e soprattutto personale.</li>
<li>Sei animato dalla voglia di fare carriera? Forse sopra di te non c&#8217;è spazio oppure ci vuole troppo tempo.</li>
</ul>
<h2 id="intermezzo">Riconosci il momento di resistere e quello di lasciare andare</h2>
<p>Abbiamo già parlato di come sia impossibile recuperare il tempo e il denaro perduto in un ciclo di studi o in un percorso di carriera che non corrisponde realmente a quello che ami fare. Avere investito tanto in un lavoro che non ti interessa non è una giustificazione che può cristallizzarti in una situazione che non vuoi e sicuramente non può rappresentare la corda che ti lega ad un percorso che non vuoi intraprendere.</p>
<p>Decidere di cambiare strada non equivale ad un fallimento. Non ha senso continuare ad investire in qualcosa che per te non è interessante oppure che non ti sta portando nemmeno lontanamente ad un tuo obiettivo personale come, ad esempio, fare carriera. Anche se in questo momento hai la sensazione di aver sprecato solo tempo in un percorso che non è quello che intraprenderai per tutta la vita, ricorda che in realtà non è così. Nulla è completamente da buttare e anche se fino ad ora hai svolto un lavoro che non vuoi fare e che probabilmente non farai in futuro, avrai sicuramente appreso delle competenze e delle abilità durante questo periodo che ti avranno arricchito dal punto di vista personale e che ti permetteranno di partire già un passo in avanti nella tua prossima carriera.</p>
<p>Avere successo e seguire i propri sogni non sono due concetti che si escludono a vicenda. Usa quello che hai appreso fino ad ora per continuare a crescere e a migliorarti e non lasciarti prendere dallo sconforto se lungo il tuo percorso sarai costretto a cambiare rotta.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-272" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405.jpeg" alt="Colloquio di lavoro" width="750" srcset="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405.jpeg 1920w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405-600x375.jpeg 600w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405-300x188.jpeg 300w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405-768x480.jpeg 768w, https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/pexels-photo-416405-1024x640.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 id="perche-e-importante-fare-solo-quello-che-ami">Perché è importante fare solo quello che ami</h2>
<p>Risulta, quindi, sempre più importante nella vita capire quello che ami fare e intraprendere un lavoro che, se non lo comprende pienamente, quanto meno si avvicina ad esso. Ma perché è così importante fare un lavoro che si ama? Si potrebbe rispondere banalmente a questa domanda citando la fatica che ogni lavoro comporta che diventa insostenibile in presenza di un&#8217;attività che non si apprezza, soprattutto se si valuta che il lavoro occupa purtroppo gran parte della tua giornata e che l&#8217;età pensionabile si raggiunge solo superati i 67 anni.</p>
<p><strong>Ma in realtà la ragione è molto più profonda.</strong> Attraverso il lavoro, infatti, non solo esprimi te stesso e la tua personalità più vera ma è pure uno strumento per fare progetti come ad esempio fare carriera. L&#8217;essere umano ha bisogno di sentirsi riconosciuto a livello sociale e questo riconoscimento passa, nella maggior parte dei casi, nella professione che si svolge. Il riconoscimento legato ad una professione che non ci rappresenta caratterizza uno scostamento fra quello che siamo e quello che gli altri pensano di noi che è causa di profonda infelicità. Un famoso proverbio arabo dice &#8220;<em>fai un lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno nella vita&#8221;</em> facendo riferimento a come le cose che ti piacciono non ti facciano sentire il peso della fatica.</p>
<p>Vale la pena, allora, provare ad avere coraggio ed inseguire il sogno professionale di fare carriera, a patto che lo si faccia avendo bene in mente un piano strategico che possa aiutarti ad affrontare i momenti di difficoltà che inevitabilmente incontrerai nell&#8217;intraprendere questa nuova avventura.</p>
<h2 id="come-scoprire-qual-e-il-lavoro-che-veramente-ami">Come scoprire qual è il lavoro che veramente ami</h2>
<p>Può capitare a volte di sentirsi insoddisfatti di ciò che si fa ma di non sapere bene cosa si desidererebbe in realtà fare per essere felici. Non avere le idee chiare sul proprio futuro non è inusuale ma si tratta di una situazione che va affrontata altrimenti si rischia davvero di fare un salto nel buio. In questi casi si può ricorrere all&#8217;aiuto di uno esperto che ti guiderà alla realizzazione di un proprio bilancio delle competenze, strumento indispensabile se decidi di cambiare lavoro o semplicemente scoprire se hai delle abilità e potenzialità non ancora sfruttate professionalmente.</p>
<p>Il bilancio delle competenze è una sorta di auto-analisi che, sotto la guida di un esperto del settore, un individuo realizza al fine di progettare un percorso per fare carriera attraverso l&#8217;analisi delle abilità, delle conoscenze e delle attitudini personali. Se realizzato con criterio, il bilancio delle competenze è uno strumento illuminante che non solo può aiutarti a capire cosa puoi fare e in quale settore troveresti più naturalmente collocazione ma anche come fare per raggiungere il lavoro che desideri veramente, attraverso percorsi di formazione e lavoro che ti permettono di acquisire le competenze che ti servono.</p>
<p>Un valido aiuto che può consentirti di fare chiarezza in te stesso e di avere una chance in più nella ricerca del lavoro che sia in linea con quello che ami davvero fare.</p>
<h2 id="link-utili">Link utili</h2>
<p>Molti sono gli studi intrapresi per valutare il miglior rendimento sul posto di lavoro e la cosa che più si è evidenziata è che bisogna amare il proprio lavoro. O cambiarlo.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.kent.ac.uk/careers/Choosing/career-satisfaction.htm">Career Satisfaction &#8211; University of Kent</a></li>
<li><a href="https://appliedpsychologydegree.usc.edu/resources/articles/how-liking-your-job-will-help-you-succeed/">How Liking Your Job Will Help You Succeed &#8211; University of Southern California</a></li>
<li><a href="https://www.cnbc.com/2017/02/09/apple-ceo-tim-cook-dont-work-for-money-you-will-never-be-happy.html" rel="nofollow">Tim Cook: Non lavorate per soldi, non sarete mai felici</a></li>
</ul>
<h2 id="conclusioni">Conclusioni</h2>
<p>Fare un lavoro che non ami solo per avere la sicurezza di uno stipendio non fa di te un eroe ma, piuttosto, rischia di rovinare la tua vita, non solo quella professionale ma anche quella personale. Meglio, allora, avere un po&#8217; di coraggio e provare ad inseguire il proprio sogno, magari con l&#8217;<a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-premium">aiuto di personale esperto</a> che possa aiutarti a definire il tuo percorso professionale ideale che possa farti fare carriera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/carriera/fare-carriera-scegliendo-lavoro-ami">Fare carriera: scegliere il prossimo lavoro in base a quello che ami</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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		<title>Carriera manageriale: come fare i passi giusti</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/news/carriera-manageriale-come-fare-i-passi-giusti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 20:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carriera manageriale è il sogno ed il cruccio di molti. Molti professionisti aspirano ad avere un percorso di questo tipo ma non è facilissimo. Vediamo insieme quali sono i passaggi fondamentali per ottenere una soddisfacente carriera manageriale. La carriera manageriale nelle medie e grandi aziende Capire il business model dell&#8217;azienda e del settore Conoscere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/news/carriera-manageriale-come-fare-i-passi-giusti">Carriera manageriale: come fare i passi giusti</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La carriera manageriale è il sogno ed il cruccio di molti. Molti professionisti aspirano ad avere un percorso di questo tipo ma non è facilissimo. <span id="more-424"></span>Vediamo insieme quali sono i passaggi fondamentali per ottenere una soddisfacente carriera manageriale.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La carriera manageriale nelle medie e grandi aziende</li>
<li>Capire il business model dell&#8217;azienda e del settore</li>
<li>Conoscere l&#8217;organigramma</li>
<li>Fare network interno</li>
<li>Self marketing</li>
<li>Ecco i manager</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>1. La carriera manageriale nelle medie e grandi aziende</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sul tema della carriera manageriale il mondo del lavoro si divide in due universi: le piccole aziende e le medie/grandi aziende. E&#8217; possibile fare carriera manageriale nelle piccole aziende ma il percorso dipende molto da caso a caso. Se da un lato la distanza tra la base della piramide ed il vertice aziendale è molto breve e quindi in teoria è più facile salire, dall&#8217;altro molto spesso queste aziende sono tipicamente padronali e quindi il vertice è per definizione occupato dal proprietario. Ci sono ovviamente delle eccezioni: ad esempio piccole aziende anche padronali ma in crescita che hanno bisogno di aprire nuovi business o altre società. E allora ci si potrebbe inserire in tal senso. In questi casi è sempre fondamentale la sintonia che si riesce a stabilire con la proprietà, e le vere capacità (pur essendo sempre importanti) vengono un pochino in secondo piano.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverso il discorso per le medie e grandi aziende, contesto nel quale si applica maggiormente il concetto di carriera manageriale. Se desiderate fare un percorso di questo tipo allora dovete puntare appunto a queste aziende. Qui però c&#8217;è un percorso più tortuoso: le distanze piramidali da colmare sono maggiori, esistono degli equilibri aziendali da rispettare o comunque da tenere in conto, le strategie non sempre sono esplicitate ed infine c&#8217;è molta concorrenza. Dovrete tener conto di tutti questi fattori se vi volete imbarcare in questa sfida.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>2. Capire il business model dell&#8217;azienda e del settore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per incidere all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione aziendale, occorre avere chiaro come funziona il mercato in cui il business dell&#8217;azienda si inserisce. Inoltre dovrete sapere come funziona il business model e cioè come l&#8217;azienda crea (o intende creare) valore per poter pensare alle azioni a voi più congeniali per incidere maggiormente ed in modo più efficace.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle grandi aziende i business possono essere più di uno. E&#8217; qui che dovete applicarvi a capire le strategie dell&#8217;azienda e le probabili prospettive future, magari informandovi anche con i trend di settore. Questo è importante perché spesso le grandi aziende hanno un core business dove le posizioni manageriali sono consolidate ed è più complicato scardinare alcuni meccanismi. E allora ci si può inserire magari in una nuova business line e cercare di contribuire alla sua crescita. Normalmente queste situazioni danno maggiori possibilità di una visibilità interna ed esterna. Non solo, se siete particolarmente fortunati, il settore che oggi non è core domani potrebbe esserlo. Pensate per esempio ad <a href="https://www.enel.com/management-team">Enel,</a> una delle aziende più grandi e importanti del nostro Paese. Fino a poco tempo era incentrata principalmente nella generazione di energia da fonti convenzionali (petrolio, gas e carbone) e la divisione Rinnovabili era solo considerata una nicchia. Ora invece è un colosso delle Energie Rinnovabili ed il suo <a href="https://www.enel.com/management-team">CEO Francesco Starace</a> (insieme a molte delle prime linee) viene proprio da quella divisione.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>3. Conoscere l&#8217;organigramma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Se volete fare carriera manageriale in una media o grande azienda, è essenziale conoscere bene l&#8217;organigramma. Da qui potrete capire quali siano le figure chiave, quali i ruoli di vostro interesse e soprattutto capire se ci sono delle posizioni che al momento sono scoperte. E&#8217; importante infatti avere chiari gli obiettivi anche quando ci si muove internamente all&#8217;azienda. Potreste scoprire posizioni interessanti alle quali non avevate pensato, oppure potreste fare dei ragionamenti sulle posizioni più facili da prendere nel breve, finalizzate però all&#8217;obiettivo di medio lungo termine. Inoltre può essere anche uno spunto di riflessione per avere idee innovative da proporre. Ad ogni modo occorre sempre essere pronti con un <a href="https://www.cvprofessionale.com/cv-ricerca-di-lavoro">CV a prova di bomba.</a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>4. Fare Network interno</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il networking non è solo un affare esterno all&#8217;organizzazione. E&#8217; molto importante per la propria carriera manageriale crearsi una rete di relazioni più o meno consolidate anche all&#8217;interno della stessa azienda per cui lavorate.  Inoltre non pensate solo alla vostra funzione o settore: allargate il vostro network anche ad altre divisioni. Vi potranno tornare utili in un futuro. La cosa da tenere a mente però è che dovrete essere pronti non solo a ricevere ma anche a dare, e dovrete saper mantenere il vostro network nel tempo. I frutti del networking infatti si vedono nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>5. Self Marketing</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Questa forse è la parte più difficile perché se fatta troppo o male rischia di essere mal digerita da colleghi e superiori. Bisogna sapersi vendere. Esistono moli strumenti classici come invitare i colleghi o i manager per un aperitivo, un barbeque o un evento. Ma questo non è tutto: dovete piano piano costruire la vostra immagine. Questo si può ottenere coinvolgendo la vostra rete su alcuni tempi professionali che più vi stanno a cuore, condividendo articoli, news, seminari. Altro strumenti utilizzabile è Linkedin: oggi esiste un tool che si chiama Linkedin Elevate ed è molto utile se si vuole collegare la propria immagine a quella dell&#8217;azienda. Meglio comunque attrezzarsi con un buon <a href="https://www.cvprofessionale.com/services/reputation-marketing">profilo Linkedin e lavorare sul Reputation Marketing.</a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>6. Ecco i manager</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe troppo facile farvi esempi di CEO e Presidenti di grandissime aziende. Il successo nella carriera manageriale si misura anche nella soddisfazione del proprio percorso professionale, in base al punto di partenza ed in base all&#8217;integrità e rispetto dei propri valori e delle proprie priorità. Ecco alcuni nomi che vi potranno essere da esempio:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/anna-carolina-tortora-3121633/">&#8211; Anna Carolina Tortora</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/eliano-russo-9a44642/">&#8211; Eliano Russo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/vincenzofloridia/">&#8211; Vincenzo Floridia </a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/carlosherreramalatesta/">&#8211; Carlos Herrera Malatesta</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/linodelcioppo/">&#8211; Lino del Cioppo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/damiano-d-alessandro-2b704233/">&#8211; Damiano D&#8217;Alessandro</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/francesca-dignani-3383933/">&#8211; Francesca Dignani</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/in/stefan-cousquer-1a12ab/">&#8211; Stefan Cousquer</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>è arrivato il momento di cambiare lavoro?</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/news/e-arrivato-il-momento-di-cambiare-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 16:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti senti affaticato dal lavoro o non ti senti valorizzato? Forse è arrivato il momento di cambiare lavoro. Ma aspetta prima di prendere una decisione: ci sono degli indicatori precisi che ti posso davvero dare un&#8217;idea se sia effettivamente o no il caso di cambiare. E&#8217; molto importante sentirsi soddisfatti del proprio lavoro e la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti senti affaticato dal lavoro o non ti senti valorizzato? Forse è arrivato il momento di cambiare lavoro. <span id="more-412"></span>Ma aspetta prima di prendere una decisione: ci sono degli indicatori precisi che ti posso davvero dare un&#8217;idea se sia effettivamente o no il caso di cambiare.</p>
<p>E&#8217; molto importante sentirsi soddisfatti del proprio lavoro e la cosa può essere affrontata in due modi: o, appunto, cambiare, o trovare il modo per cambiare la situazione lavorativi (di questa cosa ne parleremo un&#8217;altra volta!).</p>
<div class="ttoc">
<p>Sommario</p>
<ol>
<li><a title="I segnali che qualcosa non va." href="#i-segnali-che-qualcosa-non-va">I segnali che qualcosa non va.</a></li>
<li><a title="Sensazioni fisiche" href="#sensazioni-fisiche">Sensazioni fisiche</a></li>
<li><a title="Sensazioni Mentali" href="#sensazioni-mentali">Sensazioni Mentali</a></li>
<li><a title="L'ambiente di lavoro" href="#ambiente-di-lavoro">L&#8217;ambiente di lavoro</a></li>
<li><a title="Il capo 'difficile'" href="#il-capo-difficile">Il capo &#8216;difficile&#8217;</a></li>
<li><a title="Non sapere dove stai andando" href="#non-sapere-dove-stai-andando">Non sapere dove stai andando</a></li>
<li><a title="Mi annoio...." href="#mi-annoio">Mi annoio&#8230;.</a></li>
<li><a title="Sul piatto della bilancia" href="#sul-piatto-della-bilancia">Sul piatto della bilancia</a></li>
<li><a title="La buonuscita" href="#la-buonuscita">La buonuscita</a></li>
<li><a title="Rifreschiamo il CV" href="#rifreschiamo-il-cv">Rifreschiamo il CV</a></li>
<li><a title="Rinfreschiamo anche LinkedIn" href="#rinfreschiamo-anche-linkedin">Rinfreschiamo anche LinkedIn</a></li>
<li><a title="Migliorarsi attraverso i corsi" href="#migliorarsi-attraverso-i-corsi">Migliorarsi attraverso i corsi</a></li>
<li><a title="Attenti a facebook" href="#attenti-a-facebook">Attenti a facebook</a></li>
<li><a title="Alcune risorse utili" href="#alcune-risorse-utili">Alcune risorse utili</a></li>
<li><a title="Conclusione" href="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ol>
</div>
<h2 id="i-segnali-che-qualcosa-non-va">I segnali che qualcosa non va.</h2>
<p>Parliamoci chiaro: cambiare lavoro è stressante. Quindi siamo davvero sicuri di volerci licenziare? Ci sono dei segnali più o meno evidenti che ci devono far riflettere. Vediamone alcuni.</p>
<h2 id="sensazioni-fisiche">Sensazioni fisiche</h2>
<p>Ti senti sempre più stanco e stai mettendo una certa pancetta? I giorni ti passano esageratamente veloci? Non riesci più a fare una rampa di scale senza farti venire il fiatone? Sono segnali che qualcosa non va. Ma prima di prendere decisioni drastiche, non è che magari dovresti iscriverti ad una palestra?</p>
<p>Oppure hai una sensazione di fastidio allo stomaco perchè magari ti accorgi che sei una persona disponibile e questo risulta in un pretendere da te molto di più ed in tempi più stretti senza però farti andare avanti nella tua carriera o nella tua busta paga?</p>
<h2 id="sensazioni-mentali">Sensazioni Mentali</h2>
<p>Spesso si sottovalutano segnali di stress mentale come il non dormire bene, la difficoltà nel concentrarti ed una sensazione più o meno forte di depressione o negatività per le cose che girano.</p>
<h2 id="ambiente-di-lavoro">L&#8217;ambiente di lavoro</h2>
<p>Non è detto che i colleghi siano tutti buoni o bravi. Magari lo sono ma a volte l&#8217;ambiente potrebbe essere molto competitivi e se non lo siete anche voi potreste ritrovarvi a parlare con persone che vanno di fretta, nervose e poco socievoli. Questo percò a volte è scoraggiante perchè o vi allontanate (vi chiudete) oppure diventate altrettanto nervosi ed ansiosi. Entrambi però non sono fattori proprio molto positivi. C&#8217;è qualcosa che non va e che vi fa dire &#8216;voglio cabiare lavoro&#8217;.</p>
<h2 id="il-capo-difficile">Il capo &#8216;difficile&#8217;</h2>
<p>Si potrebbe dire anche strxxxx, ci sta; la verità è che il capo è una persona che ha come obiettivo quello di far andare le cose bene a tutti i costi. Come un rinoceronte che parte e tutto ciò che è davanti viene spazzato via. Quindi bisogna mettersi dietro a lui e sfruttare il percorso aperto. Ma non tutti siamo capaci di scendere a compromessi così come non tutti i capi hanno la capacità di valorizzare i propri dipendenti e spesso li &#8216;umiliano&#8217; dal punto di vista professionale facendo fare cose per le quali saremmo troppo qualificati oppure preferiscono altre persone. Quasi quasi sembra che ci spingano a cambiare lavoro.</p>
<h2 id="non-sapere-dove-stai-andando">Non sapere dove stai andando</h2>
<p>Ma io voglio fare carriera, voglio migliorare, voglio avere un team, voglio un aumento di stipendo. Ma spesso non si vede all&#8217;orizzonte tutta questa cosa. E ne il tuo diretto superiore ne il tuo capo ti hanno tracciato un percorso.</p>
<h2 id="mi-annoio">Mi annoio&#8230;.</h2>
<p>Passi tanto tempo a fare il lavoro di un criceto, che noia mortale. Se cambiare lavoro mi aiuta a non annoiarmi allora perchè non farlo? Uhm, non penso sia la proprio così. Forse devi anche cercare di creare valore per la tua azienda, ci hai mai pensato?</p>
<h2 id="intermezzo">Hai quasi deciso, ma poi?</h2>
<p>Abbiamo evidenziato che ci sono dei segnali fisici e mentali, di ambiente e di visione futura che ci affossano e che ci fanno pensare di cambiare lavoro. Ma se davvero abbiamo preso questa decisione dobbiamo prima prepararci e non essere impulsivi.</p>
<p><img decoding="async" title="E' arrivato il momendo di cambiare lavoro?" src="https://imgs.shazoo.com/imgs/7/cr900x400/215man-person-legs-grass.jpg" alt="E' arrivato il momendo di cambiare lavoro?" /></p>
<h2 id="sul-piatto-della-bilancia">Sul piatto della bilancia</h2>
<p>Lasciare il lavoro e cercarne un altro, cosa perdiamo? Lo stipendo, per prima cosa. Non dimentichiamoci la routine che a volte rappresenta un elemento di sicurezza. E poi abbiamo figli? Rate o mutui? Non sono argomenti da sottovalutare: vanno ponderati bene. In generale prima facciamo colloqui di lavoro e facciamoci fare delle offerte. E soprattutto mettiamo in campo la pazienza. Tanta pazienza (soprattutto in Italia).</p>
<h2 id="la-buonuscita">La buonuscita</h2>
<p>Se abbiamo fretta nel lasciare il posto di lavoro (escludendo mobbing o problemi simili per i quali non ci addentriamo) almeno cerchiamo di &#8216;uscire in bellezza&#8217;: facciamoci dare una buonuscita che ci permetta di sostenere almeno 6 mesi di disoccupazione. Questi sono, ahimè, i tempi per cambiare lavoro.</p>
<h2 id="rifreschiamo-il-cv">Rifreschiamo il CV</h2>
<p>Da quanto tempo è che non aggiorniamo il nostro curriculum? Forse non te ne sei accorto ma in questi anni di lavoro, per quanto più o meno problematico, hai imparato un sacco di cose! Perchè non riportarle? A volte anche solo scrivendole in un elenco puntato ci si sente fieri di quello che siamo diventati. E poi scriviamolo bene! Non c&#8217;è niente di peggio che un curriculum scritto male e poco leggibile.</p>
<h2 id="rinfreschiamo-anche-linkedin">Rinfreschiamo anche LinkedIn</h2>
<p>Si, orami tutto gira sul web, comprese le nostre opportunità di lavoro! Su LinkedIn ormai possiamo trovare il nostro futuro lavoro. Ma di contro anche chi cerca personale ci va per vedere chi siete.</p>
<p>Allora dovete renderlo professionale, attraente, ricco di connessioni e di endorsement.</p>
<h2 id="migliorarsi-attraverso-i-corsi">Migliorarsi attraverso i corsi</h2>
<p>C&#8217;è sempre tempo per fare qualche corso online per arricchire il nostro cv ed il nostro profilo linkedin. Ne beneficiano sicuramente le nostre possibilità di cambiare lavoro ed inoltre si può ambire a posizioni sempre più elevate nonchè avere maggior forza durante la contrattazione per il salario!</p>
<h2 id="attenti-a-facebook">Attenti a facebook</h2>
<p>In una società dove lavoravo pochi anni fa, si stava facendo recruiting di figure da inserire internamente. Alcune sembravano avere profili interessanti ma chi poi aveva la decisione finale (il mio capo&#8230;) decise di andare a vedere i profili su facebook&#8230;. aiuto!! Non sapete quanti sono stati scartati perchè pubblicavano foto con cannnucce nel naso o in stato di evidente ebrezza. Mi raccomando, sobrietà! Ma non solo per cambiare lavoro, ma anche in generale per la vostra vita!</p>
<h2 id="alcune-risorse-utili">Alcune risorse utili</h2>
<p>Se stiamo pensando seriamente ad un cambio professionale, ecco alcuni link utili:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.monster.it/">Monster</a></li>
<li><a href="https://it.indeed.com/">Indeed</a></li>
<li><a href="https://www.cvprofessionale.com/analisi-gratuita-del-cv">Analisi gratuita CV</a></li>
<li><a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-premium">Scrittura CV professionale</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stress_lavoro_correlato">Stress da lavoro</a></li>
</ul>
<h2 id="conclusione">Conclusione</h2>
<p>Abbiamo visto che i segnali ci sono e non vanno sottovalutati. Abbiamo anche visto però che cambiare lavoro comporta dei rischi e che quindi dobbiamo soppesare bene le nostre decisioni. Nel frattempo però nessuno ci viene di prepararci rinfrescando il nostro curriculum, la nostra pagina linkedin e facebook e migliorandoci continuamente.</p>
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		<item>
		<title>Come cercare lavoro</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/news/come-cercare-lavoro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=403</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che siate neolaureati o manager esperti, come cercare lavoro è sempre un tema importante. Fortunatamente al giorno d&#8217;oggi ci sono molti strumenti a disposizione di tutti, indifferentemente dall&#8217;età, istruzione, estrazione professionale e nazionalità. Capire cosa volete Gli strumenti Capire cosa volete Prima di andare ad illustrare quali siano secondo CVPROFESSIONALE.COM gli strumenti più efficaci, dobbiamo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che siate neolaureati o manager esperti, come cercare lavoro è sempre un tema importante. <span id="more-403"></span>Fortunatamente al giorno d&#8217;oggi ci sono molti strumenti a disposizione di tutti, indifferentemente dall&#8217;età, istruzione, estrazione professionale e nazionalità.</p>
<ul>
<li>Capire cosa volete</li>
<li>Gli strumenti</li>
</ul>
<h2>Capire cosa volete</h2>
<p>Prima di andare ad illustrare quali siano secondo CVPROFESSIONALE.COM gli strumenti più efficaci, dobbiamo fare una doverosa premessa: prima di capire come cercare lavoro dovete capire meglio voi stessi. Ponetevi le seguenti questioni:</p>
<ol>
<li><strong>Come vi volete / dovete posizionare?</strong> Come cercare lavoro sarà chiaramente diverso se siete neolaureati o professionisti esperti. Ma non è solo questo. Anche nel mondo dei professionisti e manager occorre capire dove si vuole andare. Se volete consolidare la vostra esperienza specifica, acquisirne di altre, fare un salto di carriera, cambiare settore. Oppure l&#8217;azienda dove state lavorando sta passando un momento di crisi e vi dovete rimettere sul mercato. In questo caso dovrete fare delle riflessioni a seconda di quali siano le vostre esigenze.</li>
<li><strong>Non avere paura (di osare).</strong> In generale la paura è sempre una cattiva consigliera. Diverso è avere un approccio conservativo e serio. Cioè non dovete vendervi per ciò che non siete o che non avete fatto. Ma potete vendervi per quelle che credete siano le vostre potenzialità o desideri. Faccio un esempio: in tempi di crisi molti manager sono rimasti senza lavoro. Alcuni, pur di non rimanere fuori dal mercato del lavoro, si sono riciclati abbassando parecchio la compensazione ed il livello. Altri invece hanno tenuto duro e magari hanno creato delle attività in proprio. Altri invece hanno aspettato il momento giusto, non si sono fatti prendere dall&#8217;ansia e si sono ricollocati al loro livello se non meglio.</li>
<li><strong>Quale è il vostro driver?</strong> Per capire come cercare lavoro è importante sapere da cosa siete motivati. Il denaro? La posizione? Il prestigio? Oppure contenuti professionali più interessanti o sfidanti? Nel mondo di oggi occorre concentrare le proprie forze e focalizzarsi per capire come cercare lavoro. Ad esempio, se volete la crescita professionale, dovrete concentrarvi su posizioni ben specifiche del vostro settore. Oppure se volete solo cambiare lavoro per guadagnare di più, potete anche concentrare la vostra ricerca di lavoro secondo la vostra posizione attuale.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli Strumenti</h2>
<p>Una volta capito cosa volete, sarà più facile indirizzare i vostri sforzi su come cercare lavoro. Oggi il mercato offre molti strumenti per cercare (e trovare) lavoro ma dovete avere chiaro dove vi volete posizionare. Questi gli strumenti selezionati per voi da CVPROFESSIONALE.COM:</p>
<ol>
<li><strong>Networking.</strong> Qui si apre un mondo: uno degli strumenti più efficaci nella ricerca di lavoro è il networking. Questo è uno strumento validissimo ma necessita di tempo, vale a dire che i rapporti (anche se solo professionali) non si creano dall&#8217;oggi al domani. Quindi occorre avere pazienza. Ma vi dirò di più: il network può essere efficace anche se non è strettamente legato al vostro settore o funzione di lavoro. Anzi, forse ha anche più senso. Innanzitutto vi porta una crescita personale nell&#8217;essere più coscienti del più ampio mondo del lavoro, ed inoltre può tornare utile se un giorno il vostro settore potesse soffrire di una crisi più o meno grave. Avere conoscenze che ampliano le vostre capacità di ricollocamento sul mercato è un grande valore. Il nostro consiglio: fate network per il gusto di farlo e non per avere un ritorno immediato.</li>
<li><strong>Head hunters firms.</strong> Sul mercato ci sono moltissime società di head-hunting (cacciatori di teste). questi i nostri consigli. Per neolaureati e posizioni fino a middle management (diciamo equivalente al nostro livello di quadro) vi consigliamo i seguenti siti web di annunci: <a href="https://www.monster.it/">Monster</a>, <a href="https://www.spencer-ogden.com/">Spencer Ogden</a>, <a href="https://it.indeed.com/">Indeed</a>. Se invece siete alla ricerca di posizioni più manageriali o di fare un salto di carriere allora vi consigliamo: <a href="https://www.kornferry.com/">Korn Ferry</a>, <a href="https://www.egonzehnder.com/">Egon Zehnder</a>, <a href="http://www.heidrick.com/">Heidrick &amp; Struggles</a>, <a href="https://www.spencerstuart.com/">Spencer Stuart</a>, <a href="http://www.russellreynolds.com/">Russell Reynolds.</a></li>
<li><strong>LinkedIN.</strong> Questo è di gran lunga lo strumento più potente ad oggi per cercare e trovare lavoro. Come cercare lavoro con LinkedIN è relativamente semplice. Basta avere un profilo con la sintesi del vostro CV ed avrete la vostra vetrina sul mercato. Ma come sempre non è tutto così banale. I profili più tecnici e quindi più definiti hanno un vantaggio: il motore di ricerca di LinkedIN avrà più facilità a trovare il vostro profilo quando un head hunter cerca parole chiave molto specifiche (ad esempio welding engineer). Se non ricadete in questa categoria allora dovrete cercare altre strade per essere efficaci su LinkedIN. Ad esempio lavorare sul vostro <a href="https://www.cvprofessionale.com/services/reputation-marketing">Reputation Marketing</a>, fare attività con il vostro account LinkedIn (posts, commenti, aggiunta di skills e recommendations)</li>
</ol>
<p>In conclusione: prima cercate di capire cosa veramente volete o di cosa avete bisogno, e poi scegliete lo strumento giusto! Un commento finale per come cercare lavoro: cercatelo! Non aspettate seduti in casa o in ufficio che qualcosa accada. E soprattutto non demordete! Buona ricerca! <a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-premium">E se vi serve una mano noi siamo sempre qui</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/news/come-cercare-lavoro">Come cercare lavoro</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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		<title>Test di personalità per il tuo sviluppo professionale</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/guide/test-personalita-sviluppo-professionale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 22:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=291</guid>

					<description><![CDATA[<p>CV Professionale vi propone questo test di personalità per aiutarvi nel vostro percorso professionale. Capire le propria personalità è uno dei punti fondamentali nel trovare la propria strada professionale. In altre parole è importante conoscere se stessi. Scopriamo come.  Come abbiamo descritto nel nostro articolo “Il lavoro per te”, in ambito professionale si distinguono generalmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">CV Professionale vi propone questo test di personalità per aiutarvi nel vostro percorso professionale. Capire le propria personalità è uno dei punti fondamentali nel trovare la propria strada professionale. In altre parole è importante conoscere se stessi. Scopriamo come. </span><span id="more-291"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Come abbiamo descritto nel nostro articolo “Il lavoro per te”, in ambito professionale si distinguono generalmente <strong>4 tipi di personalità</strong>:</span></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il Controllore</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’analizzatore</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il promotore</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il sostenitore </span></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Fai il test di personalità qui sotto per scoprire quale è il tuo profilo (e come probabilmente ti vedono le aziende e i selezionatori)!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">I test di personalità ti possono aiutare ad identificare meglio le tue preferenze personali e professionali. Molte grandi aziende, ma anche selezionatori e società di consulenza, usano strumenti di questo tipo, come ad esempio l’indicatore MBTI (<a href="http://www.myersbriggs.org/my-mbti-personality-type/mbti-basics/home.htm?bhcp=1">Myers-Briggs Type Indicator</a>) oppure il<a href="https://www.gallupstrengthscenter.com/"> Gallup’s Strengths Finder</a>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;esercizio che vi proponiamo, messo a disposizione dagli esperti di CV Professionale, vi guiderà attraverso la prospettiva di due importanti caratteristiche della personalità: il vostro essere </span><b>aperti</b><span style="font-weight: 400;"> ed il vostro essere </span><b>diretti.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">I risultati che otterrete da questo test di personalità vi daranno una panoramica sul modo in cui lavorate, pensate, imparate e vi relazionate agli altri. Lo scopo è di capire come la vostra personalità condiziona le vostre scelte e i vostri comportamenti in ambito professionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ricordate: non esistono risposte giuste o sbagliate. Il test avrà molto più valore se risponderete in modo onesto. </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><b>Parte Prima</b></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Per ognuna delle domande qui sotto, selezionate la risposta che meglio vi descrive. Contate poi quante risposte A e B avete selezionato: </span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 1</span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Sono a mio agio nel condividere i miei pensieri e opinioni con gli altri </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Non sono a mio agio nel condividere i miei pensieri e opinioni con gli altri </span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 2 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Tendo ad essere socievole ed estroverso</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Tendo ad essere riservato </span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 3 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Preferisco lavorare in gruppo</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Preferisco lavorare per conto mio </span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 4 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Tendo a parlare parecchio </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Tendo ad essere conciso</span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 5 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Di solito sono carico a valle di prolungate relazioni interpersonali</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Di solito sono esausto a valle di prolungate relazioni interpersonali</span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 6 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Mi adatto con facilità a circostanze diverse</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Non mi adatto con facilità al cambiamento delle circostanze</span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 7</span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Offro spesso supporto agli altri</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Non mi viene naturale offrire supporto agli altri</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><strong>Se avete più risposte A</strong>, siete dei tipi tendenzialmente aperti, che esprimono le proprie emozioni ed opinioni senza particolari difficoltà. </span><span style="font-weight: 400;">Se invece avete collezionato <strong>più risposte B</strong>, allora siete dei tipi più prudenti, riservati e cauti.  </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Parte Seconda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Allo stesso modo della Parte Prima, in questa sezione del test di personalità contate quante risposte A e B avete dato alle seguenti domande: </span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">Domanda 1 </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Di solito mi piace andare ad un passo veloce</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Di solito preferisco andare lentamente</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">Domanda 2 </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Se mi trovo in situazioni non familiari mi adatto facilmente</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Se mi trovo in situazioni non familiari tendo ad essere impreparato</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">Domanda 3 </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Spesso prendo decisioni in modo rapido</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Se devo prendere decisioni mi prendo il mio tempo</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">Domanda 4 </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Tendo a parlare prima di pensare</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Tendo a pensare prima di parlare</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-weight: 400;">Domanda 5 </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Durante un conflitto cerco di prendere un ruolo attivo</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Tendo ad evitare i conflitti per quanto possibile</span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 6 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Esprimo le mie opinioni in pubblico in modo schietto </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Mi astengo piuttosto dall’esprimere le mie opinioni in pubblico</span></p>
<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-weight: 400;">Domanda 7 </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">A &#8211; Provo piacere nel dire agli altri cosa fare</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">B &#8211; Non provo piacere nel dire agli altri cosa fare</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se hai collezionato <strong>più risposte A</strong> da questa parte del test di personalità, allora sei una persona diretta. Gli individui diretti tendono ad agire in modo assertivo e determinato, mentre le persone indirette tendono a comportarsi in modo più riservato. </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Questo test di personalità ha lo scopo di spacchettare le tue tendenze personali e professionali in <strong>diverse dimensioni.</strong> </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ora che hai fatto il test, puoi interpretare la tua combinazione di risultati ed identificare il tuo piazzamento in uno dei 4 quadranti nel grafico sottostante: </span></p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-283 size-full" src="https://www.cvprofessionale.com/wp-content/uploads/2017/10/edX_Program-1_1127_Infographic_VV-e1507492718432.png" alt="" width="500" height="442" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, se nella prima parte sei risultato più prudente e nella seconda più diretto, allora ricadrai nella categoria dei Controller (i controllori, cioè persone che tendono a concentrare su di loro il controllo della situazione). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><strong>In che quadrante sei ricaduto?</strong> Per saperne di più su cosa significano questi tipi di personalità, i punti di forza e di debolezza e come possono essere utilizzati nel tuo percorso professionale, iscriviti al nostro corso </span><b>Progetta la tua carriera. </b></p>
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		<item>
		<title>Libri da leggere nel 2018</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/libri/libri-leggere-nel-2017</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 21:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=300</guid>

					<description><![CDATA[<p>[Aggiornamento 2018] Ecco i consigli di CV Professionale sui libri da leggere per trovare ispirazione e preziosi suggerimenti! &#160; La bussola del successo di Paolo Gallo   Consigliamo questo libro di Paolo Gallo, direttore risorse umane del World Economic Forum, per la sua visione innovativa del successo e come guida preziosa per tarare il vostro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[Aggiornamento 2018]</p>
<p>Ecco i consigli di CV Professionale sui libri da leggere per trovare ispirazione e preziosi suggerimenti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.amazon.it/bussola-successo-regole-vincenti-restando/dp/8817088978/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1507157738&amp;sr=1-1&amp;keywords=la+bussola+del+successo"><b>La bussola del successo </b></a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">di </span><a href="https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Paolo+Gallo&amp;search-alias=stripbooks"><span style="font-weight: 400;">Paolo Gallo</span></a> <span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consigliamo questo libro di Paolo Gallo, direttore risorse umane del World Economic Forum, per la sua visione innovativa del successo e come guida preziosa per tarare il vostro percorso di carriera. Il successo duraturo nel tempo e la soddisfazione personale si raggiungono solo se riusciamo a lavorare in un contesto che condivide i nostri valori  fondamentali. Per questo dobbiamo capire quale siano i valori importanti e scegliere consapevolmente azienda, paese, contesto.</span></p>
<p>[amazon_textlink asin=&#8217;8817088978&#8242; text=&#8217;Clicca qui per acquistare&#8217; template=&#8217;ProductLink&#8217; store=&#8217;pwtnetwork0a-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;8e7b1547-b1b4-11e7-b679-79f497225fbc&#8217;]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.amazon.it/lavoro-manageriale-Henry-Mintzberg/dp/8856816830/ref=sr_1_10?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1507155293&amp;sr=1-10&amp;keywords=lavoro"><b>Il lavoro manageriale </b></a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">di </span><a href="https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Henry+Mintzberg&amp;search-alias=stripbooks"><span style="font-weight: 400;">Henry Mintzberg</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se pensate di intraprendere la strada della carriera manageriale, questo libro fa per voi. Uno dei maggiori esperti di management al mondo vi presenta la sua visione di questo tipo di lavoro e di quali siano gli elementi fondamentali. Riporta numerosi casi come esempio, per darvi un’idea di come potrebbe essere la vostra vita da manager. Vi riconoscete?</span></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.amazon.it/Coaching-Realizza-potenziale-migliorare-lavoro-ebook/dp/B00AJ2TD9S/ref=sr_1_58?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1507156763&amp;sr=1-58&amp;keywords=lavoro"><b>Coaching: Realizza il tuo potenziale. Come puoi migliorare la tua vita e il tuo lavoro subito e per sempre</b></a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">di </span><a href="https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_ebooks_1?ie=UTF8&amp;text=Matt+Traverso&amp;search-alias=digital-text&amp;field-author=Matt+Traverso&amp;sort=relevancerank"><span style="font-weight: 400;">Matt Traverso</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se siete in un periodo di cambiamento e magari avete perso la fiducia in voi stessi o non vi sentite più sicuri delle vostre certezze, questo libro può fare al caso vostro. Vi aiuterà a mettervi sulla strada giusta per  riprendere consapevolezza delle vostre potenzialità e a riconquistare la lucida determinazione per raggiungere gli obiettivi che meritate.</span></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.amazon.it/Personal-diventare-influente-indispensabile-incredibilmente/dp/8820365790/ref=sr_1_59?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1507156763&amp;sr=1-59&amp;keywords=lavoro"><b>Personal Branding per il manager. 66 modi per diventare una persona influente, indispensabile e incredibilmente contenta del proprio lavoro</b></a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">di </span><a href="https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=William+Arruda&amp;search-alias=stripbooks"><span style="font-weight: 400;">William Arruda</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="https://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_book_2?ie=UTF8&amp;field-author=Deb+Dib&amp;search-alias=stripbooks"><span style="font-weight: 400;">Deb Dib</span></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Libro pratico, con spazio per appunti e soluzioni pratiche da implementare subito. Oggi l’immagine conta moltissimo, e alcune dinamiche tipiche dei social network possono aiutare nella crescita professionale. Lo consigliamo a chi vuole darsi una mossa ma non sa da dove partirte. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/libri/libri-leggere-nel-2017">Libri da leggere nel 2018</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Colloquio di lavoro: non ti chiama nessuno?</title>
		<link>https://www.cvprofessionale.com/news/colloquio-lavoro-non-ti-chiama-nessuno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[expert]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 20:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cvprofessionale.com/?p=259</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ti stai chiedendo come mai continui a mandare curricula ma nessuno ti chiama per un colloquio di lavoro? E se il tuo CV spaventasse le aziende?   Se ti sei candidato a diverse posizioni e sistematicamente non ricevi neanche una chiamata significativa per un colloquio di lavoro, questo potrebbe proprio essere il tuo problema. Ma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cvprofessionale.com/news/colloquio-lavoro-non-ti-chiama-nessuno">Colloquio di lavoro: non ti chiama nessuno?</a> proviene da <a href="https://www.cvprofessionale.com">CV Professionale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ti stai chiedendo come mai continui a mandare curricula ma nessuno ti chiama per un colloquio di lavoro?</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><strong>E se il tuo CV spaventasse le aziende?</strong>  </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-259"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se ti sei candidato a diverse posizioni e sistematicamente non ricevi neanche una chiamata significativa per un colloquio di lavoro, questo potrebbe proprio essere il tuo problema. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ma come puoi scoprirlo? I recruiter o le aziende purtroppo non ti danno riscontri di questo tipo. E tu continui a mandare imperterrito lo stesso CV senza ottenere nessun colloquio di lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Noi di CV Professionale ci siamo imbattuti diverse volte in questa situazione, anche a livello personale. Vogliamo darvi qui qualche consiglio di cose da tenere d’occhio per cercare di rimediare. </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Ecco 10 motivi per cui il tuo curriculum può spaventare le aziende:</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">1) Molti lavori di breve termine: </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">di solito non è ben visto un curriculum che mostra troppi cambiamenti, sia di aziende che di lavori. In Italia molto più che all&#8217;estero in realtà. Siete dei piantagrane? Vi stancate facilmente? Se avete una situazione di questo tipo provate a smussare un pochino, magari dando una spiegazione plausibile (e vera).</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">2) Un percorso di carriera non tradizionale:</span></h2>
<p style="text-align: justify;">La storia che racconti nel tuo curriculum è a zig-zag? Sei passato da un settore ad un altro? Da un&#8217;area funzionale ad un altra? Noi di CV Professionale pensiamo che il cambiamento porti sempre un vantaggio, un accrescimento di competenze. Ma chi legge il vostro CV potrebbe non essere altrettanto illuminato, anzi di solito non lo è. Per spezzare una lancia a favore dei recruiter, non è facile capire il vero valore di un curriculum a zig-zag se non è spiegato bene. Quindi dovete aiutarli voi scrivendo il vostro curriculum in modo efficace!</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">3) Improvviso ridimensionamento:  </span></h2>
<p style="text-align: justify;">Ad un certo punto della vostra carriera avete ricoperto dei ruoli molto alti, magari a livello executive, ed improvvisamente siete passati ad un livello molto più basso? Non sentitevi soli! Capita molto più spesso di quanto pensiate. Solo che le storie belle e di successo si raccontano molto più frequentemente che quelle di insuccesso o meno belle. L&#8217;importante è spiegare le motivazioni e sottolineare gli aspetti positivi della vostra esperienza. Forse la tua azienda ha chiuso o si è spostata, oppure ti sei dovuto spostare tu per motivi personali. O più semplicemente sei cascato in uno dei tanti programmi di ridimensionamento (che oggi chiamano con il nome di maggior appeal &#8220;change management&#8221;) di multinazionali e poi non è semplice ricollocarsi a certi livelli. O magari avete voluto semplicemente cambiare settore e avete dovuto ricominciare un po&#8217; da capo. Qualsiasi sia la vostra motivazione, spiegatela: in questo modo chi legge può facilmente capire perché avete lasciato un lavoro da manager per uno di più basso livello.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">4) La tua carriera non corrisponde al tuo percorso accademico</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso meglio spiegare le motivazioni che vi hanno portato a seguire un percorso non rispondente ai vostri</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">5) Periodi di inattività</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Avete deciso di prendere un anno sabbatico? Oppure l&#8217;azienda per cui lavoravate ha chiuso o si è spostata? O magari vi siete dovuti spostare voi? I periodi di inattività possono capitare. Portate delle motivazioni convincenti e sottolineate le cose che avete comunque fatto o imparato durante questo periodo. Ad esempio se hai fatto delle esperienze di viaggio o di volontariato ti consigliamo di riportarle perché raccontano molto di ciò che sei al di là dell&#8217;aspetto professionale. Se hai dei periodi di inattività , potresti ad esempio provare a spiegarli nel sommario del tuo curriculum.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">6) Non perfetto match tra il tuo CV e la posizione per cui ti candidi</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Le persone che fanno lo screening dei CV spesso non hanno molta esperienza lavorativa e dovete anche considerare che delle volte i recruiter sono pagati anche a numero di candidati “giusti” presentati. Se il recruiter non vede una perfetta rispondenza del vostro profilo con la job descrption, potrebbe aver paura di essere criticato di presentare al suo cliente (l&#8217;azienda) un CV non rispondente alle caratteristiche ricercate. Per questo non prendono rischi. E si concentrano sulla rispondenza al job posting piuttosto che alla vostra storia. Per cui cercate di aiutare i recruiter, smussando le differenze con la posizione ricercata e sottolineando invece gli aspetti rilevanti, e soprattutto spiegando perché vi ritenete adatti per la posizione per cui state applicando.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">7) Errori grammaticali</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Rileggete il vostro CV, il vostro sommario, la vostra lettera di presentazione. Fatelo rileggere anche ad amici, familiari o colleghi per avere un&#8217;occhio esterno non abituato a leggere lo stesso documento per decine di volte.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">8) Hai utilizzato un gergo che viene usato in altri settori</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Praticamente tutti i settori di business hanno il proprio gergo, dei termini specifici, acronimi, metodi di lavoro. Se vi state candidando per una posizione di un settore un po&#8217; diverso dal vostro, potreste aver bisogno di &#8220;tradurre&#8221; ciò che avete fatto nel gergo adatto. Oppure semplicemente evitate di usare dei termini troppo specifici. Altrimenti sarete scartati al primo screening che magari viene fatto da un software, nemmeno da una persona fisica.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">9) La posizione si trova in un posto geograficamente differente dal tuo</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Se per esempio lavorate a Milano ma volete spostarvi a Roma per motivi personali, spiegatelo con trasparenza. Altrimenti potreste essere subito scartati. Alcuni recruiter o aziende potrebbero aver paura di pagarvi una &#8220;relocation&#8221; oppure potrebbero pensare che state sfruttando una potenziale offerta di lavoro per rilanciare sul vostro attuale datore di lavoro e non siete veramente intenzionati a cambiare città.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">10) Hai avuto posizioni manageriali e ora ti stai candidando per una posizione inferiore</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Come abbiamo già evidenziato, può capitare nel corso della carriera di dover ricominciare. L&#8217;approccio da tenere è sempre lo stesso: spiegate sempre le vostre motivazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Tutti questi punti che vi abbiamo appena descritto sono considerati stranezze e, se presenti nel vostro CV, non vi faranno ottenere il colloquio di lavoro. </span><span style="font-weight: 400;">N</span><span style="font-weight: 400;">on precludetevi delle potenziali opportunità professionali per via di un bug nel curriculum vitae. </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come si risolve il problema? Basta scrivere bene il curriculum e riceverete la chiamata per il colloquio di lavoro! </strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Dovete però prendervi del tempo per customizzare il vostro CV per ogni situazione e soprattutto mettere le vostre esperienze nel giusto contesto. Il recruiter non farà lo sforzo di andare a cercare analogie tra il vostro background e il job posting. </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto inserite un Sommario all’inizio del CV in modo da chiarire che avete capito cosa l’azienda cerca e soprattutto che avete risolto problemi simili in passato, anche se magari in un altro contesto o in altra funzione aziendale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">E poi enfatizzate i vostri successi più rilevanti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Ogni volta dovrete adattare il CV alle esigenze dell’azienda e a seconda della posizione per cui vi state candidando. È faticoso lo sappiamo, ma verrete ripagati dell’investimento! E&#8217; importante superare lo scoglio iniziale del colloquio di lavoro, il resto ve lo giocate con le vostre capacità professionali e personali. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Assicuratevi che il vostro curriculum giochi dalla vostra parte! E se avete bisogno di aiuto <a href="https://www.cvprofessionale.com/contatti">contattateci</a> o scegliete uno dei <a href="https://www.cvprofessionale.com/services/cv-standard">nostri servizi.</a></span></p>
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